Furto in una sala giochi di Pagani, condannati a quattro anni gli autori

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Nicola Sorrentino – Roberta Montanaro

Rubarono all’interno di un’attività commerciale: il gup li condanna a quattro anni di reclusione ciascuno. Così ha deciso il gup Giovanna Pacifico, lo scorso mercoledì, nei confronti dei napoletani Vincenzo Pinto, Ciro Ferraro e Rosario Paudice, accusati di associazione a delinquere finalizzata ai furti. Secondo quanto emerse dalle indagini condotte dai carabinieri di Casal di Principe e Nocera Inferiore, i tre avrebbero fatto parte di un gruppo criminale dedito alle rapine e a delitti contro il patrimonio. Le indagini furono condotte dalla procura di Napoli nel 2012, che attraverso intercettazioni telefoniche, appostamenti e controlli, fece emergere l’esistenza di almeno due gruppi ben distinti, legati tra loro, attivi tra il napoletano ed il casertano. Secondo gli inquirenti “la banda” prendeva di mira non solo le abitazioni ma anche sale scommesse, tabaccherie, salumerie, bar e sale giochi. Nel mirino dei malviventi finì anche il comune di Pagani.

Nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre 2012, il gruppo – in quell’occasione formato da quattro persone – penetrò nella sala giochi “Space Bet”, forzando i lucchetti della saracinesca d’ingresso. Si appropriò di 5000 euro, portando via anche la gettoneria cambiamonete. Quest’episodio fece scattare la competenza territoriale del distretto nocerino, con le indagini trasferite agli uomini del reparto territoriale del maggiore Enrico Calandro. Con l’arresto di 9 dei componenti, la procura mise fine ad un modus operandi “spietato” ed “efferato”, con il quale le vittime spesso finivano anche per riportare danni fisici, oltre che economici. L’indagine partì dopo la morte di Antonietta Gigante, la 76enne brutalmente uccisa da alcuni malviventi nella sua casa di Pozzuoli. Secondo le stime dei carabinieri, il bottino degli otto furti commessi in diverse zone ammontava a diverse migliaia di euro.