Tre pregiudicati napoletani arrestati per furto aggravato ed un militare dell’Esercito denunciato per favoreggiamento: i provvedimenti sono scattati la scorsa notte, quando nella base Enav di Omignano, nel Cilento, è stato messo a segno un furto di rame e gasolio che ha rischiato di compromettere il controllo aereo del Tirreno.
Prelevati – i tre si sono introdotti nella struttura forzando il cancello d’ingresso – 200 metri di cavi di rame e 10mila litri di gasolio. Sono stati i funzionari della sala operativa Enav di Roma a lanciare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania: immediato l’avvio delle ricerche, passando al setaccio boschi e casolari di campagna. Uno dei malviventi è stato arrestato poco dopo: i militari lo hanno intercettato a bordo di un’auto mentre si dirigeva in direzione della Statale 18. Nel veicolo sono stati rinvenuti i passamontagna utilizzati dai tre e numerosi attrezzi per lo scasso. Gli altri due sono stati invece fermati nel pomeriggio, bloccati dal Capitano Malgieri: erano a bordo di una Citroen C2, guidata da un militare dell’esercito italiano, nel piccolo centro di San Giovanni, frazione di Stella Cilento. Recuperato anche il furgone con la refurtiva.
La struttura “Loran” sul Monte Stella viene utilizzata come base radar dall’Enav per il controllo del traffico aereo dei settori Est del Tirreno Centrale e del Tirreno meridionale. Il furto del gasolio ha rischiato di lasciare la base completamente senza energia elettrica mettendo seriamente a rischio il controllo del traffico aereo.
Furto di gasolio alla base Enav del Cilento: a rischio il controllo aereo del Tirreno
Tre napoletani - tutti già noti alle forze dell'ordine - sono stati arrestati per furto aggravato, mentre un militare dell'esercito Italiano è stato denunciato per favoreggiamento

