Controlli mirati quelli pianificati ed eseguiti – nell’ambito di un’attività predisposta a livello nazionale – dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania allo scopo di arginare e contrastare il fenomeno del furto di rame.
L’attività di prevenzione ha avuto come oggetto i “rottamai”, esercizi commerciali che effettuano raccolta e stoccaggio di materiali ferrosi – tra cui il rame, appunto – spesso di provenienza illecita e derivante dai furti perpetrati in danno delle Ferrovie dello Stato.
I servizi effettuati hanno portato al controllo di 40 depositi nelle varie province della regione ed alla identificazione di 196 persone, tra titolari, operai ed addetti dei vari siti di stoccaggio.
In particolare, a Cardito è stato individuato un capannone adibito alla raccolta ed allo smaltimento di rifiuti – pericolosi e non – il cui gestore, G.P. di 47 anni, era sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione per l’espletamento di tale attività. All’interno sono stati rinvenuti batterie esauste, quadri elettrici, parti meccaniche di veicoli, rottami in ferro ed alluminio e circa 8 quintali di rame nudo, materiale per il quale l’uomo non ha fornito alcuna indicazione relativa alla provenienza. Il 47enne è stato dunque denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione e per la violazione di norme inerenti la gestione e lo stoccaggio di rifiuti. Sigilli invece al capannone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, degli organi competenti per la caratterizzazione dei materiali e degli enti locali per la determinazione di violazioni di tipo amministrativo.
Serrati i controlli costantemente condotti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria e dalla Polfera: un’attività che ha consentito di contrastare e ridurre sensibilmente – nella misura del 65% – i casi di furti di rame perpetrati lungo la linea ferroviaria.

