Ci sono ancora due ricercati che farebbero parte della gang di stranieri, sgominata dai carabinieri di Nocera Inferiore con un blitz nella giornata di ieri. Il gruppo, con base logistica un campo rom di Secondigliano, era specializzato in furti in appartamenti e di automobili. Questi alcuni dei dettagli dell’operazione: la banda agiva in molti comuni dell’Agro nocerino sarnese. E’ l’estate del 2015, quando i carabinieri cominciano a scrivere la prima informativa. Sono due inseguimenti, tra i comuni di Angri e Pagani, ma in seguito anche San Valentino, ad attenzionare i militari sull’operatività di un gruppo di romeni dedito a furti in appartamento e di autovetture. Mettendo insieme diverse denunce, dettagli, testimonianze e riscontri, i carabinieri del maggiore Enrico Calandro giungono fino a Napoli. Ma l’attività investigativa risulta complicata. Il campo rom dove vivevano i quattro soggetti finiti in carcere ieri mattina è immenso, angusto, quasi inespugnabile. La conseguenza di tale contesto rende complicati i controlli e i pedinamenti dei carabinieri, che faticano non poco per individuare gli indagati. Con il lavoro coordinato dal pm Amedeo Sessa, gli inquirenti scoprirono anche che la gang utilizzava una speciale Viacard per eludere i passaggi ai caselli autostradali. In questo modo nessuno registrava il loro passaggio.
I quattro si muovevano con auto apparentemente «pulite», ad alta velocità, spesso sfuggendo un minuto dopo gli allarmi lanciati dalle vittime dei furti. Il bottino comprendeva di tutto: contanti, oggetti preziosi e casseforti. Il primo furto che rappresentò poi anche la genesi dell’indagine risultò essere quello di alcuni fucili da caccia a San Valentino Torio. Ancor prima, un arresto a Scafati insieme ad un paio di inseguimenti andati a vuoto, alimentarono il sospetto di un gruppo ben organizzato. Le auto utilizzate provenivano da una concessionaria, il cui titolare era parte integrante del gruppo criminale. Era proprio lui a «camuffare» i mezzi, che venivano poi utilizzati per girare nelle province di Napoli e Salerno. Quando però la gang ha cominciato a sentire il fiato sul collo, ha deciso di spostarsi dall’Agro nocerino al napoletano. Fino al blitz di ieri mattina, che ha messo sotto sopra il campo rom, portando all’arresto di quattro persone. Due sono ancora in fuga. Molte invece le auto recuperate, risultate oggetto di furto in passato.
Nicola Sorrentino
