Fuga contromano sulla SS18. In quattro accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione

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Fermati ad un controllo della polizia, scappano andando contromano e seminando il panico per la città. Erano quattro serbi, provenienti da campi rom nel napoletano, ora sotto processo al tribunale di Nocera Inferiore. Uno dei quattro è già stato condannato a 2 anni, mentre le altre tre posizioni saranno ora trattate separatamente. I fatti risalgono al maggio 2015. I quattro viaggiavano a bordo di una Bmw, con una targa contraffatta. All’alt intimato da una pattuglia della polizia all’altezza di Cava de Tirreni, pigiarono il piede sull’acceleratore procedendo lungo la SS18, contromano. Una circostanza che mise in pericolo gli automobilisti che provenivano dal lato opposto. Finalmente bloccati, i quattro individui – tutti serbi – non si diedero per vinti e ingaggiarono una rissa con alcuni dei poliziotti intervenuti.

Tanto da far refertare, alla fine della giornata, 8 giorni a testa in ospedale a due ispettori di una volante. Una volta arrestati, furono accusati non solo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma anche di ricettazione, in quanto la targa che avevano posto sull’auto sulla quale viaggiavano risultò rubata. Durante la perquisizione, la polizia scoprì sopra i sedili diversa oggettistica utilizzata quasi certamente per un furto. E cioè, un piede di porco, cinque cacciavite e una chiave grimaldello. Chi era al volante, non aveva neanche la patente. Il gruppo, con molta probabilità, si stava preparando ad un grosso furto.

Nicola Sorrentino