Frigento. Ombre e scandali sul convento del Buon Consiglio

0
558

Riflettori puntati sul convento del Buon Consiglio a Frigento. Nella mattinata di ieri verso le ore 9.30 i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano Leonardo Madaro su mandato del pm Adriano Del Bene, hanno eseguito una minuziosa ispezione presso il convento ed il Santuario della Madonna del Buon Consiglio. L’inchiesta è incentrata sui reati di violenza sessuale e di maltrattamento perpetrati da Padre Stefano Manelli, il fondatore dell’Ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata, attualmente destituito dall’incarico. Gli inquirenti si sono soffermati sulla dispensa, sulla cripta e sul luogo dove nel 2002 fu ritrovato il cadavere di frate Matteo. Attualmente nell’angusto spazio della cripta sono sepolti 9 corpi con l’assenso dell’Asl e del Comune. Tra questi si trova anche il filippino Mattew Lim, che come risulta dai registri, nel 2002 cadde nel pozzo del convento. Si indaga nuovamente sulla natura accidentale dell’accaduto in seguito alle accuse mosse da alcune religiose, acquisite nel dossier scandalo dalla Procura di Avellino. I 15 militari dell’Arma accompagnati dal guardiano del monastero hanno verificato le condizioni igienico-sanitarie in cui sono conservate le spoglie dei defunti nella cripta. Gli inquirenti investigano anche sulla morte di frate Matteo per capire se si tratti realmente di un incidente e se le tombe sono a norma. Tutti i fatti al vaglio degli investigatori sono accaduti nel periodo in cui Manelli era Ministro Generale dei Frati. Nella dispensa non sono stati trovati cibi avariati in quanto le denunce dei religiosi costretti a mangiare alimenti scaduti risalgono al periodo precedente al commissariamento del 2013. Attualmente rimane esclusa dai controlli la casa delle Suore Francescane dell’Immacolata, a pochi passi dal monastero maschile.

Roberta Monatanaro