Arrestati nel porto di Bari dalla Polizia di frontiera. È successo a due fratelli iraniani, trovati in possesso di documenti d’identità falsi, risultati – a seguito degli opportuni controlli – rubati a Nocera Inferiore.
I due fratelli, adesso in carcere con l’accusa di documenti falsi e ricettazione, hanno ricostruito nel corso dell’udienza di convalida degli arresti l’iter che dall’Iran – con destinazione Germania – li ha portati a far tappa a Bari, cui sono approdati dalla Grecia.
È stato proprio nella penisola ellenica che i due hanno incontrato alcune persone – di cui non hanno però fornito le generalità al magistrato – che hanno fornito loro i documenti per imbarcarsi per l’Italia al costo di 2.500 euro ciascuno. A seguito degli accertamenti espletati, è poi emerso che le carte d’identità di cui i due fratelli erano in possesso risultavano rubate a Nocera Inferiore, modificate con foto e nomi falsi e recanti il timbro del Comune di Bologna.
Con i fratelli viaggiavano una donna, moglie di uno dei due, ed i figli di 4 e 6 anni della coppia. La donna e i bambini sono stati affidati al Comune di Bari.

