“Noi vogliamo i nostri diritti!” “Le scuole cedono, noi no!”. Sono questi gli slogan che hanno scandito oggi la tanto attesa manifestazione studentesca contro l’edilizia scolastica, l’alternanza scuola-lavoro (le cui modalità, ad oggi, restano ignote riguardo l’accesso agli esami di stato) e le altre disposizioni previste dal nuovo governo. La manifestazione, svoltasi a Salerno e fortemente voluta dal Coordinamento provinciale edilizia scolastica, ha coinvolto numerose forze tra cui il sindacato studentesco “Unione degli Studenti”, “Studenti Indipendenti Link Fisciano”, “Collettivo Studentesco Cavese”, quello di “Studenti Ribelli”, il “Fronte della Gioventù Comunista” ed il “Partito della Rinfondazione Comunista – Sinistra Europea”. Molte sono state le scuole che hanno aderito all’evento tra cui quelle dei comuni di Agropoli, Battipaglia, Siano, Cava de’ Tirreni, Baronissi, Roccapiemonte e Mercato S. Severino.
La manifestazione ha avuto inizio poco dopo le 9.30 a piazza Ferrovia; il corteo, una volta formato, ha sfilato fino a piazza Portanova, tappa obbligata per raggiungere la sede della Provincia di Salerno. Lì, una delegazione delle forze presenti ha chiesto un incontro ad horas con il dirigente del settore patrimonio ed edilizia scolastica Lizio Angelo Michele.
La manifestazione si è conclusa a piazza Amendola con un’assemblea pubblica dove i ragazzi hanno potuto dibattere a lungo.
“La scuola la fa chi parte dal basso – hanno detto alcuni – e dal basso ci siamo noi”.
A Nocera Inferiore oltre agli studenti del Liceo Classico Giambattista Vico ed alcuni del Liceo Alberto Galizia che si sono recati a Salerno, altri hanno optato per la manifestazione territoriale, facendo il giro della città con bandiere tricolore e striscioni colorati fino a dirigersi verso il Comune di Nocera Inferiore.
ANNA VITTORIA FATTORE

















