Una processione tranquilla senza alcuna sbavatura. Un lungo corteo funebre all’insegna della fede ma condito comunque da tanto folclore. Questa in sintesi la processione del Gesù Morto tenutasi ieri a Pagani. Le due statue della Vergine Addolorata e del Cristo Morto sono uscite dalle rispettive chiese intorno alle ore 17.30. Tantissimi i fedeli in piazza, che dopo un primo momento di commozione hanno preferito accompagnare Cristo nel suo ultimo viaggio sistemandosi tra Gesù e la Madonna. L’assenza del parroco don Flaviano Calenda, ammalato, ieri si è avvertita tutta; è toccato al vicario foraneo paganese don Enzo Di Nardi accompagnare le due statue lungo tutto il tragitto, scortato e scortate dai carabinieri. Tanta la commozione per tutto il corteo, occhi lucidi al rientro delle due immagini, con la tradizionale chiusura delle porte della chiesa del Corpo di Cristo alla Madonna Addolorata. Nessun inchino, nessuna sosta fuori programma. Le due statue hanno avanzato come sempre al ritmo di 20 o 30 passi per volta, fermandosi all’occorrenza. A vigilare sulla sicurezza sono stati numerosi carabinieri nonché i vigili urbani e gli esponenti della protezione civile Papa Charlie.
Pagani ha fatto memoria della morte di Cristo raccogliendosi in preghiera ma con il pensiero già rivolto alla prossima settimana, all’apertura del santuario della Madonna delle Galline, evento che tutti attendono di anno in anno. Qui una ricca galleria di immagini dei tratti salienti della processione di ieri.






































































































































