Foto | Pagani celebra la festa delle forze armate; la gallery

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Si è svolta stamattina così come da programma la festa delle Forze Armate nella città di Pagani. L’amministrazione comunale, infatti, guidata dal sindaco Salvatore Bottone, ha partecipato ad una santa messa celebrata nella Chiesa del Corpo di Cristo e poi, in corteo, ha raggiunto piazza Bernardo D’Arezzo. Lì la deposizione di una corona d’alloro alla statua della Giovine Italia, che guarda da anni Palazzo San Carlo.

Insieme agli amministratori anche gli esponenti delle forze dell’ordine, quali i Carabinieri della Tenenza di Pagani e gli agenti del Comando di Polizia Municipale. Oltre a loro, gli alunni delle scuole cittadine.

“È stata una bellissima sorpresa avere ospiti gli alunni delle nostre scuole – ha detto il sindaco al termine della commemorazione, nel corso della quale alcuni alunni hanno letto poesie e prose di carattere storico –  il mio saluto va a tutti loro così come ai dirigenti scolastici e gli insegnanti che li hanno accompagnato. Un grazie particolare voglio riservarlo all’arma dei carabinieri, presenti in questa piazza per onorare l’Unità di Italia e le forze armate in toto”.

“Sappiate – ha aggiunto Bottone nel corso dell’intervento – che in questo momento a Roma il presidente della Repubblica sta facendo più o meno le stesse cose che stiamo facendo noi. Pagani, come Roma, oggi festeggia questa ricorrenza con i carabinieri, con la polizia locale, con uomini le cui divise sono la garanzia di vera difesa nostra e del nostro territorio. Questi uomini vanno sempre considerati come nostri ‘amici’, e questo perché ci controllano e al tempo stesso ci aiutano in qualsiasi nostra difficoltà. Mi preme ringraziare anche il professor Giuseppe Buongiorno, che da qualche anno sta ricostruendo la storia della nostra città mettendo insieme tutti i documenti dell’epoca, della grande guerra del 1915-1918. In questa guerra sono morti anche alcuni figli di questa città, che noi dobbiamo ricordare come eroi. In qualche caso già lo facciamo: via Farina, via Ammaturo, sono strade paganesi che recano il nome di uomini valorosi caduti in guerra. Quando ci passiamo dovremmo, di tanto in tanto, fermarci a riflettere su di loro e sul loro gesto”. Le manifestazioni sono finite poco prima delle 13.00 con il canto dell’Inno nazionale italiano.