Fonderie Pisano riapre i battenti dopo oltre un mese di tira e molla tra azienda e Procura, tra operai e comitati cittadini, tra manifestazioni di piazza e giorni di sofferente attesa per conoscere il destino di oltre 120 famiglie che rischiavano di ritrovarsi senza un lavoro dopo anni di sacrifici. Ieri, lunedì 1° agosto, lo stabilimento di via dei Greci è stato riavviato per consentire all’Arpac di effettuare i dovuti controlli durante il ciclo produttivo, con il presidente Mario Pisano che ha assicurato massima trasparenza «e piena disponibilità a monitorare in tempo reale i riflessi derivanti dal nostro ciclo produttivo».
Tanto da mettere a disposizione un numero telefonico dedicato (completo di chat Whatsapp) per le segnalazioni dei cittadini: 346.3503579 (dalle 8.30 alle 13.30; dalle 15.00 alle 17.30. Dal lunedì al venerdì, in quanto l’impianto resterà chiuso nelle giornate di sabato, domenica e festivi). Non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime e i cittadini che vorranno segnalare eventuali e presunti abusi ambientali si ritroveranno a parlare con un perito chimico, disponibile anche a recarsi sul posto per verificare il reclamo.
«Ribadiamo il nostro proponimento di essere pienamente aperti ai controlli e collaborativi al fine di comprimere al massimo ogni conseguenza negativa per la popolazione residente e per il territorio», ha aggiunto il presidente delle Fonderie Pisano che, in attesa della delocalizzazione, ha promesso pieno rispetto delle disposizioni delle autorità competenti.
«E’ questa la strada sulla quale proseguiremo dopo avere effettuato negli ultimi mesi importanti interventi di adeguamento degli impianti in linea con quanto emerso dalle relazioni degli Organi preposti».
Luigi Ciamburro

