Focolai ancora accesi nel Parco Nazionale del Vesuvio

Fumo fitto ed aria irrespirabile: cittadini in rivolta

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Foto tratta da facebook

L’emergenza è parzialmente rientrata nel Parco nazionale del Vesuvio. L’incendio, che ha interessato 15 ettari di vegetazione, è stato ormai circoscritto a seguito degli interventi congiunti – sia terresti che aerei  – di Regione, Sma, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, ma le polemiche e la rabbia dei cittadini non accennano a placarsi.

Si lamentano soprattutto forti disagi a causa del fumo, che continua a levarsi fitto dai focolai ancora accesi, e dell’odore acre di bruciato, che ha ormai invaso le vicine abitazioni.

Anche questa notte Terzigno appariva avvolta da una coltre di fumo che ha reso l’aria irrespirabile. Esasperate le denunce dei cittadini, confluite numerose nel web.

Nel frattempo la Regione Campania ha approvato una convenzione con la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per intensificare la collaborazione per tutte le attività di vigilanza e spegnimento degli incendi boschivi. La delibera, che impegna fondi dell’Ente per 460mila euro, ha come obiettivo l’impiego di più mezzi e uomini sia sul fronte della prevenzione che degli interventi d’emergenza.

Allertati intanto i Carabinieri di Ottaviano, a seguito di un’inquietante segnalazione di alcuni cittadini. Cinque persone sarebbero state notate in zona ad appiccare ulteriori incendi.

Le Istituzioni invitano la cittadinanza ad utilizzare l’app “Sma Campania”, sia per tenersi informati sull’evolversi della situazione, che per inviare eventuali segnalazioni.