Fiume Sarno -12 luglio 2020, escursione didattica per la cittadinanza. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del gruppo “Sentinella Volontaria del Sarno Rete di Cittadinanza e Comunità per il Sarno”,  sulla giornata del 12 luglio 2020 ove effettueremo un’escursione didattica per la cittadinanza con l’obiettivo di portare a conoscenza delle Sorgenti che alimentano il Sarno.

Ecco il testo:

Il 12 Luglio 2020 il Corpo Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani – Gruppo Fiume Sarno alle 8.30 ha organizzato un’escursione didattica a scopo informativo nella canalizzazione fluviale della Sorgente Labso, situata in Montoro in provincia di Avellino nella frazione Preturo.

La canalizzazione è di competenza del Consorzio di Bonifica del Sarno. All’interno del canale scorrono acque sorgive di tre sorgenti provenienti dall’area bassa dei Monti Irpini. Due tra queste sono di origine Carsica e Sono le sorgenti Labso, Laura e poi Fiumicello Borgo che proviene dalla frazione di Borgo, sempre di Montoro.

L’obiettivo dell’escursione è quella di far conoscere aree del Bacino Idrografico del Fiume Sarno non conosciute da molti, nell’escursione verrà spiegata la natura della canalizzazione ed il proprio Habitat creato al suo interno.

Infatti proprio in questo piccolo corso d’acqua si è generato un vero e proprio ambiente di biodiversità che va tutelato e fatto conoscere.

Inoltre obiettivo delle Sentinelle è quello di far avvicinare le persone all’AcquaTrek una pratica che viene realizzata nelle aree fluviali del nord Italia ma che puntano a diffonderla anche nel Bacino del Sarno.

Le acque che scorrono all’interno della Canalizzazione sono acque che poi andranno all’interno del Tributario maggiore del Sarno, il Solofrana, da lì poi andranno nell’alveo comune nocerino e poi in località Ciampa di Cavallo in San Marzano Sul Sarno dove confluiranno nel Fiume Sarno per poi sfociare nella Baia di Castellammare di Stabia.

Un viaggio lungo delle acque di queste tre sorgenti che però lungo la strada incontrano diversi ostacoli che riguardano, il cambio del letto del fiume che da naturale diventa cementato e poi le varie fonti di inquinamento che tutti ormai conoscono.

Il cittadino sembra ormai essersi abituato a vedere dei corsi d’acqua inquinati, invece con queste escursioni le Sentinelle puntiamo a far sapere che ci sono tante altre canalizzazioni che non subiscono in modo pesante l’inquinamento dell’uomo e che permettono ad oggi, la fruibilità delle stessi.

Idealmente gli escursionisti metteranno i piedi nelle sorgenti del Sarno, quelle sorgenti mai raccontate e spesso sottovalutate.

Basti pensare che senza le acque di queste tre sorgenti, il torrente Solofrana sarebbe un torrente di soli scarichi industriali, degli scarichi reflui e degli impianti di depurazione; una condizione futura tragica e che le Sentinelle del Bacino del Sarno puntano a non far mai accadere.

Ecco che l’iniziativa punta a far conoscere le sorgenti, fonte di vita dei corsi d’acqua, in particolare faranno vedere che il Fiume Sarno ha con sé anche le acque dei Monti Irpini e dei Monti Picentini. “Un Bacino Idrografico del Sarno diverso è possibile” ma bisogna partire dalla tutela principale delle Sorgenti, fare sì che i torrenti oggi in secca abbiamo un minimo flusso d’acqua per la vita e per la biodiversità, che le sorgenti del Bacino del Sarno ad oggi captate di quell’acqua, una quota, venga riversata nei corsi d’acqua senza le addizioni di cloro così come avviene negli acquedotti e che attraverso gli sfiori degli stessi vengono alimentati i corsi d’acqua come accade per le sorgenti del Fiume Sarno in quell’acqua vi è presente il cloro, che nei corsi d’acqua non avvengano immissioni esterne che vanno ad intaccare la biodiversità fluviale, fare sì che nelle aree cementate ritorni un letto del fiume naturale e da lì il ritorno della fauna e flora acquatica.

“Sto cercando di sensibilizzare quante più persone possibili sulla conoscenza geografica del territorio del Bacino del Sarno, partendo dei Monti Irpini e Picentini, per passare ai Monti Lattari, al Somma Vesuvio e poi fino ad arrivare al mare e finanche Punta Campanella. Un territorio il Bacino Idrografico del Fiume Sarno esteso che però necessita di essere vissuto nel suo apparato montato, di pianura fluviale e costiero.

Le persone informate e formate sono individui liberi di comprendere meglio le fonti di inquinamento presenti nel Bacino e quindi sarà un cittadino capace di interloquire meglio con le Istituzioni competenti sulle aree ove insistono criticità ambientali.

Ma non possiamo però dimenticarci che il Bacino Idrografico del Sarno non è solo inquinamento ma anche bellezza” questo è quanto dichiara Michele Buscè Responsabile delle Sentinelle del Bacino del Sarno.

Per partecipare in modo gratuito bisogna mettersi in contatto via chiamata o sms al numero 3389155161