Fisco: dal 2026 controlli sulle tessere sanitarie

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Agenzia delle Entrate

Dal prossimo anno cambieranno le regole sui controlli fiscali, con una novità destinata a interessare milioni di cittadini: l’Agenzia delle Entrate potrà consultare direttamente tutte le spese sanitarie e veterinarie dei contribuenti, accedendo ai dati registrati nel sistema della Tessera Sanitaria. La misura, contenuta nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre 2025, introduce un nuovo sistema di verifica automatizzata delle spese detraibili, applicabile sia al modello 730 che al modello Redditi PF, in vista della dichiarazione dei redditi 2026.

Il decreto prevede l’inserimento di un nuovo comma che stabilisce che, quando una dichiarazione dei redditi sarà selezionata per controllo formale, i funzionari dell’Agenzia potranno visualizzare online i dati sanitari e veterinari del contribuente e dei familiari a carico. La selezione delle dichiarazioni da controllare avverrà automaticamente a livello nazionale e solo per quelle estratte sarà possibile accedere ai dettagli delle spese. Chi ha esercitato il diritto di opposizione alla trasmissione dei dati manterrà la tutela della propria privacy, poiché quei documenti non saranno consultabili. Si tratta quindi di una verifica mirata, e non di un controllo generalizzato su tutti i cittadini.

I funzionari potranno accedere a un livello di dettaglio molto elevato, consultando per ogni documento il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico, il codice fiscale o partita IVA del medico, della struttura o del professionista, il nome o la denominazione del soggetto che ha emesso il documento, la data della fattura, la tipologia della spesa, l’importo pagato e la data del pagamento, oltre all’indicazione sulla tracciabilità dello stesso, elemento fondamentale per la validità della detrazione. Questo aspetto è particolarmente rilevante, perché per molte spese sanitarie la detrazione del 19% è concessa solo se il pagamento è avvenuto tramite strumenti tracciabili.

Per i contribuenti che presentano il modello 730, la nuova procedura semplifica notevolmente la fase di dichiarazione. Non sarà più necessario esibire tutte le fatture al CAF o al commercialista, poiché basterà utilizzare il prospetto delle spese scaricabile dal portale della Tessera Sanitaria. Il CAF potrà apporre il visto di conformità senza controllare ogni singolo scontrino, mentre eventuali verifiche arriveranno successivamente, solo se la dichiarazione sarà selezionata per controllo. È comunque consigliabile conservare la documentazione cartacea nei casi in cui il contribuente abbia esercitato opposizione alla trasmissione dei dati, oppure per spese non presenti nella precompilata a causa di errori o omissioni del fornitore, o ancora per rimborsi e prestazioni particolari non gestite dal sistema.

Dal 2025 l’invio dei dati sanitari da parte di farmacie, medici e strutture sarà effettuato una sola volta all’anno, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, consentendo al Fisco di avere un quadro completo e aggiornato prima della predisposizione della dichiarazione precompilata. L’obiettivo dichiarato della riforma è duplice: ridurre errori e falsi nelle detrazioni sanitarie e rendere più veloce ed efficace il controllo formale, evitando ai contribuenti di dover presentare montagne di documenti.

Tuttavia, il nuovo sistema riapre il dibattito sulla tutela della privacy e sul delicato equilibrio tra esigenze fiscali e dati sanitari, considerati tra i più sensibili in assoluto. La sfida sarà garantire trasparenza e controllo senza compromettere i diritti dei cittadini sulla riservatezza delle proprie informazioni personali.