Fisciano. Si allarga l’inchiesta sull’Università di Salerno

Acquisito nei giorni scorsi una nuova mole di documentazione.

Si allarga l’inchiesta sull’ateneo di Fisciano. La procura di Nocera Inferiore, attraverso le indagini condotte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria agli ordini del luogotenente Massimo Santaniello e del Nucleo Investigativo di Salerno, hanno raccolto e L’intenzione è infatti quella di valutare ogni singolo esposto giunto dopo l’apertura dell’indagine madre sulle quindici assunzioni espletate da una società interinale milanese. Questa volta, nel mirino ci sono alcune nomine e pagamenti che l’ateneo destinerebbe per l’inserimento di contenuti multimediali su alcuni dei suoi portali. Un compito che non sarebbe stato eseguito completamente, come da obbligo di contratto. Tutte ipotesi da verificare e contenute in alcune denunce in forma anonima. Le nomine finite nel mirino riguarderebbero invece il concorso per un professore di prima fascia, a chiamata diretta e quella di un “alto dirigente”. In un caso, il primo sarebbe stato favorito grazie a rapporti di parentela, con un bando fatto su misura e legato alle credenziali contenute nel proprio curriculum. Per quanto concerne l’attività sui contenuti multimediali a pagamento, i carabinieri hanno acquisito alcune fatture per verificare la sussistenza di quanto contestato in uno degli esposti. Non si contano infatti più quelli giunti all’attenzione della magistratura nocerina, che da mesi è impegnata in un’inchiesta legata all’assunzione di quindici persone per categoria D.

Per questa prima attività investigativa, il procuratore capo reggente Amedeo Sessa ha iscritto nel registro degli indagati 8 persone. L’obiettivo è fare luce su presunti favoritismi legati ad un bando espletato da una società interinale milanese, la Lavorint spa, di circa 660 mila euro. Per gli otto, le accuse sono di abuso d’ufficio in concorso e falso.

Nicola Sorrentino