Fico ancora fermo con Sanità e Trasporti, superlavoro solo per le commissioni

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Roberto Fico in un momento del Consiglio Regionale della Campania Napoli 13 Ottobre 2025. ANSA/CESARE ABBATE

Ma quanto è fico fare il Presidente della Regione Campania? Tantissimo, ovviamente. Anzi basta la carica per essere felici. Che poi si debba anche intervenire sui tantissimi problemi della Regione magari è un dettaglio. Sembra infatti che Roberto Fico, ormai governatore da mesi, si accontenti di qualche post sui social per dare un senso alla sua carica. Da quando è stato eletto infatti nulla di nulla si è registrato su due fronti caldi, anzi caldissimi: trasporti e sanità.

Prendiamo ad esempio la Circumvesuviana, diventata ormai una barzelletta che fa ridere tutta l’Italia tranne chi dovrebbe utilizzarla per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, e così via. Cambieremo tutto! Questa la promessa elettorale di Fico. Per ora non è cambiato nulla, neanche il vertice di Eav, azienda che gestisce la Circum: Umberto De Gregorio, fedelissimo di Vincenzo De Luca, è ancora lì.

Direte: non basta sostituire il vertice per migliorare la situazione. Vero, ma vero pure che chi percepisce uno stipendio pubblico ed è responsabile di un servizio che non funziona, dovrebbe assumersene le responsabilità o, in caso contrario, essere sostituito. Ma nulla di nulla.

E nella sanità? Stesso quadro (della disperazione): basta chiedere a qualsiasi operatore sanitario, dal professore al portantino, per sapere che tutto va esattamente come prima, e del resto lo sanno bene gli utenti. La sensazione è che il vero centro di comando della Regione sia al Comune di Napoli, dove Gaetano Manfredi, l’uomo che ha protetto la candidatura di Fico da ogni alternativa possibile, ha però già il suo bel da fare tra Coppa America, Bagnoli e la gestione ordinaria di una città così importante e difficile. Una cosa però Manfredi l’ha fatta: è riuscito, grazie ai voti dell’opposizione di centrodestra, a piazzare il fratello Massimiliano sulla poltrona di Presidente del Consiglio regionale.

Il resto, la spartizione delle presidenze di commissione, ha tenuto impegnato il campo largo fino a pochi giorni fa nella estenuante ricerca di un equilibrio che saziasse tutti gli appetiti politici. A proposito di opposizione: chi l’ha vista? Il centrodestra non solo ha contribuito a eleggere il Dem Massimiliano Manfredi a capo del Consiglio, ma brilla per assenza totale di proposte e di critiche. Nulla sul caso dell’assessore Enzo Cuomo, del quale perfino il senatore Antonio Rastrelli contesta la incompatibilità, questione che in Consiglio regionale nessuno ha neanche sollevato. Nulla sull’immobilismo della giunta. Nulla di nulla. La sensazione è che in Regione siamo di fronte a una zuppa consociativa che penalizzera’ i cittadini. Speriamo vivamente di essere smentiti.