Voci che girano, quelle definite: di corridoio anche di popolo, rende più l’idea. Queste voci riguardano l’elettorato ed i candidati stessi dei Fogliame, nello specifico la loro preferenza per questo ballottaggio. Dietro c’è il dilemma se favorire il “nemico” nel nome di una pseudo coerenza (e interesse personale) oppure continuare nella linea di opposizione al “nemico”.
Dopo Pignataro e Berritto sono i super big Formisano ed Acanfora, oltre al “protagonista non partecipante” Giancarlo Fele a tenere sulla corda i due concorrenti a sindaco.
A far chiarezza sulla sua posizione, al quanto discussa in queste settimane, è Nicola Acanfora – “Noi ci siamo allineati alla volontà del nostro candidato sindaco e dei vertici provinciali” – Chiaro poi, nella questione candidato-elettore ed inclinazione di preferenza – “Abbiamo lasciato libertà di scelta ai nostri elettori, molti dei quali voteranno per Salvati perché ideologicamente più vicini, altri per Russo perché a limite hanno più simpatia per quest’ultimo” – Guarda avanti, la primula di Forza Italia riguardo la rivincita del partito – “La verità è che Forza Italia deve ripartire da questa sconfitta, per contribuire a costruire una nuova Scafati. Lo faremo dai banchi dell’opposizione, senza pregiudizi, in modo costruttivo ma allo stesso tempo vigile, solo e sempre nell’interesse della città” –
Sicuramente un diplomatico, non a caso avvocato. C’è tutta la stoffa per la scalata ad un vertice sempre più altalenante.

