Dal 26 al 28 agosto 2016 torna a Paupisi, in provincia di Benevento, “Il Festival dei Sapori – Sagra del Cecatiello”, l’unica, inimitabile ed originale, la sagra per antonomasia che ha accompagnato le serate di agosto del turismo enogastronomico sannita a partire dal lontano 1973. L’evento, giunto alla sua 43° edizione, propone un interessante itinerario enogastronomico che si snoda tra gli scorci suggestivi di questo ameno borgo alle falde del Taburno. L’obiettivo della kermesse, organizzata dalla Pro Loco e sotto il patrocinio del Comune di Paupisi, è quello di rinnovare i sapori e le tradizioni di un tempo tramutando per tre giorni il paese in un’originale taverna all’aperto.
La partecipazione a questo evento – scrivono gli organizzatori sulla pagina social dell’evento – è altamente raccomandata non solo per il ricco programma di degustazioni ma anche perché rappresenta l’occasione di visitare e di conoscere una terra ricca di storia e di tradizioni. Paupisi rientra nel territorio del Parco Regionale Taburno-Camposauro, che oltre a vantare aree boschive rigogliose, si distingue per la sua economia agricola basata principalmente sul settore vitivinicolo ed oleario. Caratterizzata da una condizione climatica felice e da terreni particolarmente vocati, questa zona è stata riconosciuta a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) per i vini Aglianico del Taburno e Sannio.
Questa laboriosa comunità è stata capace di fronteggiare persino il drammatico evento alluvionale del 15 ottobre 2015 , in conseguenza del quale sono andate distrutte abitazioni, attività economiche e produttive e perdute molte coltivazioni vitivinicole. Con la dignità e l’abnegazione propria di chi non si scoraggia ma è propenso a rimboccarsi le maniche, un po’ alla volta il paese sta uscendo dall’emergenza per tornare alla normalità della vita quotidiana, e la Sagra è un momento di aggregazione e conferma che le difficoltà sono più lontane e la normalità è dietro l’angolo.
Come sosteneva il grande antropologo Claude Levi Strauss, “La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura”. Per l’appunto grazie alla sua tradizione enogastronomica, Paupisi , il paese dell’olio, del vino e del mangiar sano, ha portato avanti questa maestria nell’arte culinaria, mediante la quale, dall’incontro tra acqua e farina, nasce quasi un’opera d’arte, un connubio di sensazioni. E difatti, nella preparazione dei cecatielli, la cultura popolare ha combinato le risorse locali in una formula semplice: grano duro maturato al sole, acqua pura di fonte e capacità di scegliere il momento climatico più adatto per stendere le sfoglie ed asciugare il cecatiello all’aperto. Infatti, la fase dell’asciugatura richiede grande abilità, e per questo motivo i passaggi più delicati sono sempre affidati alla cura delle massaie più esperte.
Rinomata per la dovizia del suo menù, per la scelta di prodotti freschi cucinati al momento e a vista, per l’ottimo olio extravergine di oliva, per i pregiati vini Aglianico e Falanghina, ogni anno questa manifestazione si propone al visitatore, migliorata sotto il punto di vista dell’accoglienza all’insegna di ogni prelibatezza: “i cecatielli”( pasta fresca al sugo di carne), peperoni imbottiti, montanare, spezzatino, padellaccia, oltre a ghiottonerie di arte pasticciera , preparate da appositi stand , il tutto cucinato con grande maestria, cura , crismi igienici e attenzione. Il clima cordiale e spensierato, l’atmosfera da microcosmo confortevole e da ristorante in piazza, hanno reso celebre e immancabile questo appuntamento sull’agenda dei buongustai, dei cultori del buon vino, di chi vuole trascorrere tre serate diverse dal solito. Le serate quest’anno saranno allietate da buona musica e intrattenimento e , come al solito, la manifestazione cercherà di rivolgersi alle più disparate categorie di avventori, giovani , adulti ed anziani.

