di Marco Visconti
La giunta comunale di Pagani, riunita il 1° luglio sotto la presidenza del sindaco Raffaele Maria De Prisco, ha approvato la delibera che sancisce l’ammissione del progetto “Pagani tra storia e tradizione: ieri, oggi e domani – Il Cammino di Sant’Alfonso” al finanziamento regionale previsto dalla Legge 28/2018. La proposta, presentata lo scorso 14 marzo dal Comune e redatta dal settore Affari Generali, Cultura e Tributi, ha ottenuto un contributo complessivo pari a 29.700 euro.
A comunicarlo ufficialmente è stata la Società Campana Beni Culturali, soggetto attuatore delle misure regionali in materia culturale, che con nota del 26 giugno 2025 ha notificato al Comune la concessione del primo contributo di 9.900 euro, come da determina dell’Amministratore unico Scabec numero 136/2025. Successivamente, in data 3 giugno 2025, Scabec ha riconosciuto ulteriori 19.800 euro per un progetto analogo, raddoppiando di fatto il sostegno alla proposta paganese. L’iniziativa è promossa dall’assessora alla cultura Valentina Oliva e rientrerebbe nel più ampio disegno dell’amministrazione De Prisco per la valorizzazione del patrimonio storico-religioso della città, con particolare attenzione alla figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, patrono di Pagani e riferimento centrale dell’identità locale. Di recente, l’amministrazione ha invitato le associazioni a una “raccolta delle iniziative” in occasione della festa, alcune delle quali già rese note come le attività organizzate dall’associazione Ama, la quale non ha ricevuto finanziamenti, nonostante l’alto spessore delle iniziative, ma sono previste le sole spese per la Siae, di cui la cifra è notevole di 1.800euro.

Come specificato nella delibera approvata dalla giunta, i fondi saranno destinati a finanziare parte delle spese per i festeggiamenti patronali, con un’attenzione alla fruizione culturale dei luoghi alfonsiani e alla promozione della memoria storica e religiosa cittadina. Il progetto intende infatti rilanciare il cosiddetto “Cammino di Sant’Alfonso”, percorso simbolico e turistico che connette fede, tradizione e arte, proponendo un modello di cultura “fuori dai musei”, inclusiva e partecipata. Durante la seduta di giunta, tenutasi alle ore 17:30 presso la Casa Comunale, erano presenti, oltre al sindaco, gli assessori Oliva, Pepe, Giammetta e Longobucco. Assenti gli assessori Sessa e D’Amato. Presente anche il segretario generale, dottoressa ssa Luisa Marchiaro, in qualità di verbalizzante. Con votazione unanime, la Giunta ha dichiarato l’immediata eseguibilità dell’atto, che sarà successivamente archiviato nei sistemi digitali del Comune, come previsto dalla normativa. Si tratta di un nuovo tassello nel percorso di promozione culturale e identitaria del territorio, in linea con i principi dello Statuto comunale, che riconosce al Comune il compito di tutelare e valorizzare le risorse storiche, culturali e ambientali, in sinergia con le comunità religiose e le realtà associative locali.

