Federica Torzullo: la relazione con un altro uomo alla base dell’omicidio

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federica torzullo

Il caso di Federica Torzullo ha sconvolto l’Italia intera: una donna di 41 anni, madre di un bambino di 10 anni, scomparsa l’8 gennaio 2026 dalla sua villetta ad Anguillara Sabazia (provincia di Roma) e ritrovata senza vita due giorni dopo, sepolta in un canneto dietro l’azienda del marito. Il marito, Claudio Agostino Carlomagno (45 anni), è accusato di omicidio aggravato dal nuovo reato di femminicidio, occultamento di cadavere e tentativi di distruggere il corpo per ostacolarne il riconoscimento.

L’autopsia ha rivelato un delitto di estrema ferocia: 23 coltellate, di cui 19 al collo e al volto, con ferite da difesa sulle mani. Il corpo presentava ustioni (tentativi di bruciarlo) e una gamba amputata. Secondo la Procura di Civitavecchia, Carlomagno ha agito con premeditazione, colpendo la moglie nella camera da letto o nella cabina armadio, per poi trasportare il cadavere nella sua ditta di movimento terra, dove lo ha seppellito.

La Relazione Extraconiugale e il Presunto Movente

Federica Torzullo stava vivendo una fase di profonda crisi coniugale. Da tempo aveva intrecciato una relazione extraconiugale con un uomo di 47 anni, ex barman e ora impiegato in una società marittima nelle Marche. La coppia si sentiva spesso, anche più volte al giorno. I familiari di Federica erano a conoscenza di questa storia, mentre il marito l’avrebbe scoperta solo pochi giorni prima del delitto.

Questo elemento è considerato dai magistrati uno dei possibili moventi principali, insieme alla prospettiva di una separazione giudiziaria con affidamento esclusivo del figlio alla madre. Federica aveva già espresso l’intenzione di rivelare al marito la nuova relazione, forse proprio alla vigilia di un’udienza in tribunale per la separazione.

L’amante ha testimoniato per primo davanti ai carabinieri quando Federica risultava solo scomparsa (ma già si temeva il peggio). La mattina del 9 gennaio, ha provato ripetutamente a contattarla: «Non era normale, rispondeva sempre». Preoccupato, ha chiamato la sorella di Federica, Stefania (farmacista ad Anguillara), anche lei a conoscenza della relazione. Entrambi non sono riusciti a raggiungerla: il telefono era spento e irraggiungibile.

L’uomo ha raccontato ai carabinieri di aver avuto un brutto presentimento sin dall’inizio, forse legato a confidenze di Federica sulle tensioni con il marito. Sarà nuovamente ascoltato nei prossimi giorni: la sua testimonianza è cruciale per ricostruire il contesto relazionale e le possibili paure della vittima per la propria incolumità e quella del figlio.

La Mattina del 9 Gennaio: Messaggi Falsi e Scomparsa del Telefono

Dalle 7:55 alle 8:05 del 9 gennaio, dal cellulare di Federica sono stati inviati messaggi falsi alla suocera Roberta, con indicazioni per la colazione del nipotino. Secondo l’accusa, a inviarli sarebbe stato proprio Carlomagno, spacciandosi per la moglie. Dalle 8:20 in poi, WhatsApp non è più stato utilizzato. Il telefono non è mai stato ritrovato.

Quella stessa mattina, colleghi di Federica al Centro meccanografico postale vicino all’aeroporto di Fiumicino (dove lavorava) hanno provato a contattarla perché non si era presentata al lavoro, poi si sono recati a casa sua per verificare.

Il Figlio Affidato ai Nonni Materni

Il bambino di 10 anni è stato immediatamente tolto al padre il 15 gennaio (prima ancora del ritrovamento del corpo) e affidato in via definitiva ai nonni materni. Le indagini non hanno rilevato denunce formali di violenze o maltrattamenti da parte di Carlomagno, ma la Procura sta verificando se Federica temesse per la propria sicurezza.

Le Indagini in Corso e le Prospettive Processuali

Carlomagno è in carcere a Civitavecchia e non ha risposto alle domande dei pm durante l’interrogatorio. La Procura ha contestato il femminicidio (nuovo reato introdotto a dicembre 2025), che prevede l’ergastolo in casi di odio, prevaricazione o rifiuto di una relazione. L’uomo avrebbe anche pianificato una fuga.

Testimoni chiave al processo saranno:

  • L’amante 47enne, che ha dato l’allarme e descritto il rapporto con Federica.
  • L’amica a cui Federica confidò a Capodanno l’intenzione di rivelare tutto al marito.
  • Colleghi e vicini che hanno notato litigi frequenti.

Il caso di Federica Torzullo è diventato simbolo della violenza di genere in Italia, con la comunità di Anguillara sconvolta (la madre di Carlomagno, assessora alla Sicurezza, si è dimessa). Le indagini proseguono per chiarire ogni ombra: dalla dinamica esatta alla possibile premeditazione (vuoto di quasi due ore nei movimenti di Carlomagno l’8 gennaio sera).

Federica Torzullo non c’è più, ma la sua storia deve servire a prevenire altri femminicidi. Il dolore immenso dell’amante – «Ci è stata strappata in maniera atroce» – e dei familiari è condiviso da un’intera nazione che chiede giustizia.