Fe.N.A.I.L.P – La lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Egregio Presidente, GIUSEPPE CONTE

la decisione del Governo di chiudere i Pubblici Esercizi alle ore 18,00 decretando di fatto un lockdown parziale, ha provocato soltanto ingenti danni alla nostra economia.

La chiusura anticipata ha di fatto determinato la desertificazione delle città, con un conseguente calo delle vendite dei negozi di vicinato da sempre traino fondamentale per l’economia italiana.

Il ristoro previsto dal Dpcm del 25 Ottobre u.s., ha inteso aiutare soltanto alcune categorie ed il Governo, non ha tenuto in debito conto il calo di fatturato che interessa anche le altre attività commerciali.

Pur comprendendo le difficoltà del Governo e del bilancio dello Stato, non è possibile “abbandonare” gli altri Imprenditori con Partita Iva, che vivono da oltre otto mesi in attesa che questa pandemia possa essere debellata, affrontando sacrifici indicibili unitamente ai propri nuclei familiari. La nostra vuole essere una civile e democratica rivendicazione ben lontana dalle proteste di piazza a cui abbiamo dovuto assistere in questi ultimi giorni e che nulla hanno a che fare con gli Imprenditori ed i lavoratori del nostro Paese.

Pertanto, nella mia qualità di Presidente Nazionale della Fe.N.A.I.L.P., Le chiedo un intervento economico a favore di TUTTE le Attività Imprenditoriali quale “RISTORO” per le gravi perdite subite.

In attesa di una Suo positivo riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe molti distinti saluti.  Il Presidente Sabato Pecoraro