Fase 2 – Il ministro Gualtieri fiducioso su “Recovery Fund”: almeno cento mld all’Italia

In audizione nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, il ministro Gualtieri afferma che “Nessuna decisione è presa dall’Italia sulla possibile richiesta di accesso a questo nuovo strumento, è bene però evidenziare che la disponibilità di molteplici reti di sicurezza, incluso quello del Mes, è da considerarsi un elemento di stabilizzazione e di fiducia“.

L’Italia – ha aggiunto il ministro – parteciperà vigilando che i documenti finali siano in linea con l’elemento dell’assenza di condizionalità” sul Mes.

Sul Mes il governo ha una posizione chiara fin dall’inizio della crisi e come ricorda il ministro “non riteneva accettabile che la risposta Ue al coronavirus si incentrasse sul Mes perché è uno strumento non adeguato e non basta a definire risposta sufficiente ed abbiamo ottenuto che altri strumenti venissero messi al centro dell’agenda“.

“Noi – ha precisato Gualtieri – riteniamo che non si possa aspettare per avere uno strumento operativo nel 2021. L’Italia sostiene la necessità che tutto ciò sia anticipato, che si possa utilizzare già nell’estate il recovery fund” (Fondo stanziato per reagire alla crisi).

A seguito di una  stima approssimativa delle risorse possibili per l’Italia, in arrivo dai diversi strumenti europei, il nostro Paese – secondo quanto sostiene il ministro Gualtieri – potrebbe ottenere fino a 160 mld di risorse Ue: 20 mld dal programma Sure per finanziare gli ammortizzatori, 40 mld dalla Bei e circa cento miliardi dal Recovery Fund. Se poi a questo totale aggiungiamo un eventuale uso del Mes per circa 36 mld, si arriva a 196 mld di risorse complessive, come si evince dalla audizione in commissinone.

Per il ministro, la posizione dell’Italia in Europa è stata “forte” nel chiedere di sviluppare delle risposte ad hoc per fronteggiare il Coronavirus. Insieme ad altri paesi, ha chiesto all’Eurogruppo di “sviluppare proposte per rispondere alla pandemia” che “avrebbero dovuto tenere in dovuto conto la natura simmetrica dello shock“.

Il ministro ha poi annunciato che l’Italia ha candidato alla presidenza della Bers, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.