Fase 2 Cronache stabiesi – tentata rapina e maxi partita a calcetto…

Primo giorno di fase 2 ieri a Castellammare di Stabia. Primo scippo in tempi di coronavirus. E’ successo ieri mattina in villa comunale dove una donna è stata scippata della sua borsa da un ragazzo che si è poi subito dalla alla fuga. La donna, dopo essere stata strattonata, è caduta a terra riportando ferite alle mani e ad una spalla. Sul posto è dovuta quindi intervenire un’ambulanza del 118 per prestarle soccorso. Immediata sono scattate le indagini delle forze dell’ordine. Ad indagare sono stati i carabinieri della locale stazione che hanno subito visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.Grazie ai video, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del malvivente: si tratta di un 18enne del posto.

I Vitale di Castellammare di Stabia alleati con importanti cosche del catanese. È quanto emerge dall’operazione “Shoes” che questa mattina ha portato all’arresto di ben 25 persone, fra cui 4 stabiesi. La Guardia di Finanza etnea, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha ricostruito gli scambi che avvenivano fra Campania e Sicilia soprattutto dal 2017 al 2018. Secondo quanto accertato, esisteva un accordo per il quale i Vitale, storica cosca del centro antico di Castellammare, rifornivano di marijuana gli alleati del clan Vasta che gestisce gli affari illeciti nella città di Catania. Le due organizzazioni riuscivano a comunicare fra di loro eludendo, spesso, anche le intercettazioni telefoniche dei militari.

Abbattuto il cancello per accedere alla spiaggia libera Calcina di Pozzano. È la scoperta fatta questa mattina da alcuni cittadini stabiesi che, approfittando della possibilità di poter fare una passeggiata all’inizio della fase 2, hanno notato la struttura di ferro del tutto distrutta nell’area balneare.Come si ricorderà la spiaggia era stata chiusa dal Comune di Castellammare di Stabia per preservare la pulizia e il decoro della stessa soprattutto nel periodo invernale quando spesso diventava ricettacolo di rifiuti. La questione è stata discussa anche in consiglio comunale in quanto il consigliere di minoranza Andrea Di Martino ha presentato un’interrogazione per capire se quel tipo di blocco fosse stato posizionato dal gestore della spiaggia libera attrezzata o da Palazzo Farnese.

Una decina di persona, ieri pomeriggio, ha deciso di effettuare una rimpatriata dopo il lungo isolamento. Diversi amici si sono incontrati dando vita ad una partita a calcetto, bevendo anche una birra. Peccato per loro che le restrizioni in atto non lo consentivano. Per questo sono stati multati dalla polizia municipale.«I miei complimenti alla Polizia Municipale di Santa Maria la Carita’ ed ai carabinieri di Sant’Antonio Abate – ha commentato il sindaco Giosuè D’Amora – che hanno fermato e denunciato una decina di balordi che hanno pensato di passare questo giorno di quarantena bevendo birra e giocando a pallone nel parcheggio di via Motta Carità».