Il lockdown, causato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, è, di fatto, finito. È alle nostre spalle, anche se ci stiamo trascinando le relative conseguenze, soprattutto sociali ed economiche, nella vita di tutti i giorni, che lentamente sta riprendendo.
E dopo quasi due mesi di chiusura forzata, hanno rialzato le saracinesche la maggior parte delle attività commerciali, però nel rispetto ferreo delle norme di sicurezza e di distanziamento interpersonale.
Tali disposizioni hanno avuto ricadute anche sulla liturgia delle celebrazioni eucaristiche, infatti, da ieri, sono riprese le sante messe, alla presenza contingentata del popolo.
E proprio ieri sera, 18 maggio, il gruppo di protezione civile e di volontariato “Noi con Voi” ha partecipato alla prima celebrazione pubblica della “fase 2” officiata da Don Andrea Annunziata presso la Parrocchia San Giovanni Battista a Cicalesi.
«Ieri 18 maggio (ndr), presso la parrocchia di San Giovanni Battista in cicalesi, la prima celebrazione dopo il lockdown. Ringraziamo don Andrea per l’invito. Onorati di aver partecipato» – ha dichiarato Il responsabile Raffaele Califano, a margine della celebrazione.
Anche Fabio Bove, membro della comunità parrocchiale e del gruppo di protezione civile, ha voluto rilasciare un proprio pensiero a riguardo: «Ieri (ndr) con la riapertura di gran parte delle attività tende a rallentare il nostro “lavoro” di raccolta e distribuzione di beni alimentari, raccolta avviata ad inizio pandemia dalla nostra chiesa tramite la Caritas parrocchiale. È doveroso ringraziare coloro che hanno dato una mano ad organizzare il tutto. Grazie a Don Andrea Annunziata; grazie a tutte le persone che hanno donato beni di prima necessità, in modo da permetterci di non lasciare il nostro vicino senza un piatto di pasta; grazie alla protezione civile Noi con Voi che, in prima linea, tutti i giorni mi ha fatto capire il vero significato del volontariato; grazie a chi ha avuto il coraggio di chiamare e chiedere aiuto; ci date sempre quella forza in più per andare avanti.La nostra opera continua perché i problemi c’erano, ci sono e ci saranno e se possiamo nel nostro piccolo daremo sempre il massimo, senza se e senza ma, a guardia alta ne usciremo!Avanti Nocera, avanti Italia!».
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.