Fantocci di Meloni e Gasparri alla Sapienza

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Fantocci raffiguranti la premier Giorgia Meloni e il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, sono stati esposti ieri all’Università La Sapienza di Roma per pubblicizzare il “No Meloni Day”, manifestazione contro il governo in programma il 14 novembre. L’iniziativa conteneva riferimenti anche al genocidio palestinese.

A denunciare l’episodio intimidatorio è stato lo stesso Gasparri, che ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e alle autorità locali di sicurezza, segnalando la presenza di fantocci e striscioni firmati dal collettivo studentesco di estrema sinistra Cambiare Rotta.

“Sono indignato, ma non intimidito, dalle nuove minacce rivolte a me, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alla Ministra Anna Maria Bernini”, ha dichiarato Gasparri. “Odio, intimidazioni e violenza sembrano essere i tratti distintivi di questi movimenti dell’estrema sinistra. Da settimane vengo indicato come un avversario soltanto perché chiedo che nel nostro Paese si condannino e si mettano al bando razzismo e antisemitismo”.

Gasparri ha inoltre sottolineato che, pur trovando questi atteggiamenti intollerabili, essi non riusciranno a fermarlo: “Mi auguro che le autorità competenti intervengano con decisione per fermare tali comportamenti. Tuttavia, noto una certa distrazione da parte della magistratura di fronte alle campagne d’odio antisemita e alle minacce che ne derivano”.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle università e sulle modalità di protesta, soprattutto quando queste sfociano in intimidazioni o messaggi considerati minacciosi dai destinatari.