Falso cieco ricorre contro i sequestri della Finanza: il Riesame respinge

0
337

Il Tribunale del Riesame di Avellino ha rigettato il ricorso di G.L., 48enne di Montoro, destinatario lo scorso 27 giugno di un provvedimento di sequestro preventivo – anche per equivalente – della Guardia di Finanza, per il reato di truffa continuata.

L’uomo era stato dichiarato prima affetto da cecità parziale (nel 2003), poi dal 2005 da cecità assoluta ed inabilità al lavoro, ottenendo il riconoscimento di pensione di invalidità e indennità di accompagnamento.

Tuttavia, attraverso attività di pedinamento e osservazione, opportunamente documentate mediante rilievi fotografici e riprese video, gli uomini delle Fiamme Gialle avevano permesso di evidenziare che l’uomo teneva comportamenti e abitudini che denotavano inequivocabilmente un’autonomia motoria ed una capacità visiva incompatibili con le condizioni di cieco assoluto e di inabilità al lavoro.

Per ben 13 anni, dunque, l’uomo aveva percepito indebitamente redditi di pensione di invalidità per un valore complessivo di oltre 337mila euro. Il provvedimento giudiziario del giugno scorso prevedeva l’ablazione di beni fino all’ammontare del valore di € 186.426 (considerato che per le indennità percepite fino al 2009 è intervenuto il termine di prescrizione del reato): la Finanza aveva “congelato” la somma di € 11.742 disponibile su un conto corrente, sequestrando anche un villino di proprietà dell’indagato.

Il Riesame ha dunque respinto il ricorso, condannando anche il 48enne di Montoro anche al pagamento delle spese.