Falsi documenti a cittadini cinesi. 600 risultavano residenti in 31 appartamenti

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Rilasciavano documenti di identità falsi a cittadini cinesi in cambio di beni o favori. Sette le persone arrestate, tutte ai domiciliari: tra loro anche alcuni amministratori locali. L’operazione dei carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata è stata eseguita  tra Terzigno e San Giuseppe Vesuviano ha portato alla luce una vera e propria organizzazione. Le indagini presero il via nell’ottobre scorso, a seguito di un controllo a un cittadino cinese per determinarne l’effettiva residenza. Col passare dei mesi hanno poi assunto “dimensioni tutt’affatto diverse – spiega in una nota il procuratore Paolo Mancuso – e dopo specifici, accurati e prolungati servizi di osservazione e acquisizione documentali, sono state supportate da attività tecniche d’intercettazione che sottoponevano a controllo numerose utenze d’interesse investigativo”.  Nel dettaglio seicento cittadini cinesi risultavano residenti in soli 31 appartamenti. L’indagine ha portato alla scoperta di fittizie residenze di cittadini cinesi preso immobili spesso nemmeno idonei a ospitare persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso ideologico. Tra le otto persone colpite dal provvedimento ci sono il consigliere comunale Giovanni Tommasi;  Anna D’Ambrosio, dipendente dell’ufficio Anagrafe e  Francesco Del Giudice, vigile urbano di Terzigno, città base del sodalizio criminale.