Facebook, stop al paradiso fiscale in Irlanda

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Facebook è pronta a dire addio al paradiso fiscale irlandese e a pagare più tasse nei numerosi Paesi in cui opera.

La minaccia si riferisce alla disputa legale in corso tra il gigante del web fondato e guidato da Mark Zuckerberg e la Commissione irlandese per la protezione dei dati, l’organo regolatore al quale deve rispondere l’azienda visto che ha sede a Dublino.

Quest’ultimo mette in dubbio la legittimità, ai sensi delle regole comunitarie, del costante invio di dati personali dei cittadini Ue verso i server del colosso digitale che si trovano negli Stati Uniti.

Stando ai due quotidiani, la principale filiale irlandese di Facebook avrebbe pagato solo 101 milioni di dollari di tasse su profitti di 15 miliardi nel 2018, ultimo anno per cui sono disponibili i dati.

La Facebook International Holdings I Unlimited Company ha registrato un fatturato di 30 miliardi di dollari nel 2018: più della metà del fatturato mondiale complessivo di Facebook, che è pari a 56 miliardi.

Un’operazione che porterà Facebook a pagare più tasse negli Usa, dopo che l’Irs ha rinvenuto che il social deve versare più di 9 miliardi di dollari, legati al trasferimento, nel 2010, dei suoi profitti in Irlanda.