Facebook oscura il sindacalista Alviti: “guerra legale sulla negazione della libertà di espressione e parola”

7
Qualcosa non torna, in Italia colpita dal Covid-19 in piena ondata di pandemia, ospedali quasi allo stremo, attività al 50% che restano aperte e altre chiuse circondati da molte difficoltà economiche in certi aspetti anche gravi, cosa di negativo attanaglia una situazione
che ricorre anche sul social, unico mezzo di testimonianza in tempo reale.
Facebook cosa fa ?
Oscura il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti che promette guerra legale sulla negazione della libertà di espressione e parola.
“Ci risiamo in meno di un mese per la 5 volta il profilo Facebook del noto sindacalista napoletano e Presidente Nazionale Associazione guardie giurate, Alviti conosciuto per le sue battaglie sociali contro le caste, poteri forti e le mafie, è stato disattivato dal social senza spiegazioni.
“C’ è un accanimento dei poteri forti contro di me che li combatto quotidianamente, spiega Alviti, i lavoratori della vigilanza privata sono ovunque: in porti e aeroporti, ospedali, banche, ingressi nei supermercati, a sorvegliare le attività chiuse, è impossibile bloccare un account per 5 volte in un mese neanche fossi peggio di qualche criminale ritornato dall’oltretomba.

“Interesserò la Procura della Repubblica che c’ è qualcosa che non va, chi ha paura o da fastidio alle le mie capacità di divulgatore sociale per la giustizia e la legalità, so anche farmi rispettare in piazza coi megafoni, non sarà l’ ostracismo di Facebook a fermarmi”, il duro il commento di Alviti.