Da agosto 2025 a oggi a Napoli si sono registrati 55 arresti e 42 denunce in stato di libertà per evasione dagli arresti domiciliari. Un fenomeno in forte aumento negli ultimi quattro mesi, con casi che stanno diventando ormai una componente stabile della cronaca partenopea.
Secondo i Carabinieri, il quadro che emerge racconta una realtà radicata: un’abitudine difficile da estirpare e spesso accompagnata da motivazioni improbabili, quando non addirittura surreali. C’è chi è stato sorpreso dal sushi bar, chi ha dichiarato di voler “fare una passeggiata veloce”, chi ha sostenuto di essere uscito “per chiarire un malinteso con un vicino”. Un repertorio talmente vario da sembrare una raccolta di racconti.
Le pattuglie dell’Arma raccolgono ogni giorno episodi di ogni genere, testimonianza diretta della percezione – sempre più diffusa – che la misura dei domiciliari sia elastica, interpretabile, quasi negoziabile. Una lettura distorta che porta molti a sottovalutare la portata dell’obbligo imposto dal giudice.
I Carabinieri sottolineano che i dati sulle evasioni non rappresentano casi isolati, ma la manifestazione di una consuetudine difficile da sradicare. Un fenomeno che, proprio per la sua crescita continua, è diventato un punto fisso dell’agenda operativa delle forze dell’ordine e un campanello d’allarme sulla gestione delle misure alternative alla detenzione.

