Un 18enne di Torre del Greco e un 17enne di Pimonte – entrambi già noti alle forze dell’ordine – sono stati bloccati in flagranza ad Amalfi: avevano estorto denaro ad una 15enne del posto. Anche ricorrendo a minacce.
I due sono stati fermati in Piazza Duchi Piccolomini subito dopo aver ritirato dalle mani della ragazzina la somma contante di oltre 15mila euro. Soldi che la giovane aveva sottratto ai familiari, attingendo ai loro risparmi.
Secondo quanto appurato dai militari, i due già in precedenti occasioni avevano estorto denaro alla ragazza: in alcune circostanze ricorrendo a minacce, in altre facendole credere che quel denaro sarebbe servito a metterli al riparo da pericolose ripercussioni da parte di pregiudicati. La ragazzina si sentiva particolarmente legata ad uno dei due complici.
Per M.D.M., 17enne di Pimonte imparentato con uno dei capi del clan Di Martino di Gragnano, si sono aperte le porte del Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei. Il minore era tra quei ragazzi che, ad aprile 2016, avevano violentato in gruppo – con tanto di riprese filmate – una ragazzina nella capanna della Valle Lavatoio di Pimonte. Solo lunedì mattina era comparso dinanzi al Gup del Tribunale dei Minorenni di Napoli a recitare la scena del «bravo ragazzo», pentito dello stupro di gruppo ai danni della sua ex fidanzatina 15enne. Poi, nel pomeriggio ha preso parte alla spedizione insieme al 18enne torrese – P.S. – per prelevare 15.650 euro in contanti da un’altra ragazzina, sotto minaccia da un anno e costretta già a pagare altre due tranche da 5mila e 10mila euro ad ottobre dello scorso anno e appena due settimane fa. Soldi estorti con minacce, anche in virtù del vincolo di parentela con un pregiudicato: minacce che, assieme al suo complice, sarebbero state attuate mentre affrontava il programma di recupero di diciotto mesi che gli ha permesso di superare positivamente la messa alla prova a cui era sottoposto per lo stupro ai danni della 15enne.
Il 18enne di Torre del Greco, fidanzato della ragazzina, era già gravato da precedenti per spaccio di cocaina ad Agerola. Dopo esser stati fermato dai carabinieri, è stato tradotto presso il carcere di Fuorni.

