Estorsioni ai danni di imprenditori: nuovo scacco al clan: 3 arresti

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Nell’ambito di un’indagine della direzione distrettuale antimafia di Napoli, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Napoli, a carico di tre persone raggiunte, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza per i reati di estorsione, consumata o tentata, detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.

Le indagini, che l’otto giugno scorso avevano già portato all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto a carico di nove persone ritenute vicine al clan camorristico denominato “Mallardo”, operante nella città di Giugliano in Campania e facente parte della confederazione tra organizzazioni denominata “Alleanza di Secondigliano”, cartello che aggrega i gruppi criminali insediati in un’ampia porzione del territorio metropolitano di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi ed ulteriori elementi indiziari anche a carico di altri tre indagati, in ordine alle richieste estorsive poste in essere ai danni di imprenditori edili, concessionari di auto, ristoratori, nonché all’imposizione nel conferimento degli oli esausti ai commercianti della zona, all’attività di riscossione e recupero dei crediti ed alla disponibilità, in capo all’organizzazione, di armi comuni da sparo.

Sono 15 gli episodi contestati e tra gli arrestati, i tre, sono considerati esponenti di rilievo della consorteria criminale.

Elenco degli arrestati:
– P.A, nato a Napoli nel 76, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
– R. A, nato a Giugliano in Campania nel 69, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
– V.B, nato a Giugliano in Campania nel1968, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P. e 10, 12 e 14 L. 497/74, 416 bis co. 1 C.P..

Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Per delega del Procuratore distrettuale di Napoli, si comunica quanto segue. COMUNICATO DELL’8 GIUGNO:

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 9 soggetti raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di estorsione, consumata o tentata, detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.

Le indagini hanno permesso di dimostrare la piena operatività del clan camorristico denominato “Mallardo”, operante nella città di Giugliano in Campania e facente parte della confederazione tra organizzazioni denominata “Alleanza di Secondigliano”, cartello che aggrega i gruppi criminali insediati in un’ampia porzione del territorio metropolitano di Napoli.

In particolare, le approfondite fasi investigative hanno consentito di evidenziare la presenza di un’articolazione del predetto sodalizio criminale operativa specificatamente sulla fascia costiera della cittadina, in possesso di armi comuni da sparo e dedita, principalmente, alle estorsioni ai danni di imprenditori edili, concessionari di auto, ristoratori, nonché all’imposizione nel conferimento degli oli esausti ai commercianti della zona e all’attività di riscossione e recupero dei crediti.

Sono 15 gli episodi contestati e tra gli arrestati figura anche M. D. N., considerato esponente di rilievo del clan e di recente scarcerato.
Durante le attività di investigazione è emersa la volontà di alcuni degli indagati di porre in essere azioni intimidatorie nei confronti dei carabinieri impegnati nelle indagini.

Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Elenco dei fermati:

*   A. C, nato ad Aversa nel 94, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   B.D, nato a Casandrino nel 67, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P. e 10, 12 e 14 L. 497/74, 416 bis co. 1 C.P.;
*   C. O, nato a Napoli nel 57 indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   D’A.S, nato a Giugliano nel 68 indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P. e 10, 12 e 14 L. 497/74, 416 bis co. 1 C.P.;
*   D. N. M., nato a Mugnano nel 79, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   L. P. V., nato a Napoli nel 75, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   M. C, nato a Santa Maria Capua Vetere nel 84, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   M. A, nato a Mugnano nel 88, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
*   S. A, nato a Qualiano nel 60, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P..