Si è chiusa dunque nel peggiore dei modi una vicenda che aveva commosso e appassionato tutta l’Italia, non solo sportiva: l’avventura umana di Sinisa aveva coinvolto tutti, arrivando fino al palco del Festival di Sanremo, due anni fa.
Sinisa Mihajlovic non è più l’allenatore del Bologna. Il tecnico serbo paga il non brillantissimo avvio di campionato, con tre pareggi e due sconfitte raccolti nelle prime cinque giornate, ed è stato sollevato dall’incarico.
Sinisa è diventato un testimonial della sofferenza e della forza di volontà, raggiungendo altissime vette di popolarità. Ma nel calcio contano i risultati e sul campo la favola era finita da tempo.
Il nome del sostituto verrà comunicato solo nei prossimi giorni, la squadra sarà affidata nel frattempo all’allenatore della Primavera Vigiani in vista della sfida con la Fiorentina in programma domenica prossima al Dall’Ara.
Alla fine il club ha trovato il coraggio di interrompere un rapporto sportivo che non funzionava più da almeno un anno, mettendo nel conto anche il pessimo ritorno di immagine. L ‘inizio di questo campionato ha visto Sinisa Mihajlovic assente nel ritiro di preparazione perché ricoverato è stato decisamente negativo.
Il comunicato del esonero di Mihajlovic allenatore del Bologna
“Si interrompe oggi il rapporto professionale tra il Bologna Fc 1909 e Sinisa Mihajlovic. Una decisione che purtroppo si è resa inevitabile, nonostante il forte legame affettivo che si è creato con la società e tutta la città in questi tre anni e mezzo emozionanti e drammatici. Sfortunatamente anche i cicli tecnici che hanno dato soddisfazioni sportive, come questo, possono esaurirsi e perdere la spinta iniziale.
A Sinisa e al suo staff va un ringraziamento speciale per aver affrontato il lavoro, in condizioni straordinarie e delicatissime dal punto di vista umano, con eccezionale dedizione e professionalità“.

