Pagani anche oggi ennesimo furto al cimitero. Stavolta è toccato alla famiglia Marrazzo – Casillo. Giovedì 7 maggio Anna Casillo e la madre si sono recate al cimitero riaperto solo da qualche giorno dopo l’emergenza Covid-19. L’ingresso paradossalmente era completamente libero e privo di vigilanza o forze dell’ordine che controllassero il numero dei visitatori. Come testimonia Anna Casillo – “come prima tappa andammo da mio padre ,che da pochi mesi è venuto a mancare,poi da mia nonna… infine arrivammo da mio nonno.Eravamo già esauste perche il vento era forte, da lontano mi accorsi subito che i fiori giacevano a terra,privi dei loro vasi. Sconfortata arrivo accanto al loculo e osservo con rammarico la scena che mi si presenta davanti. A primo impatto sono scoppiata in lacrime pensando alla mia nonna e a tutti i grandi sacrifici che aveva fatto quando morì nonno per il fioriere e tanto altro. Poi mi sono chiesta iil perché il cimitero chiuso per due mesi alla riapertura fosse così poco controllato? Ci recammo così anche all’interno degli uffici del cimitero, ma l’impiegato in maniera molto arrogante disse che non poteva fare nulla”. La tomba derubata è quella di Giosuè Marrazzo che si trova alla fine del cimitero, anch’essa come quella Ferrino all’interno del palazzo. Un grido d’aiuto per cui non si può rimanere indifferenti che non può finire nel “dimenticatoio” e per cui chiediamo l’intervento pronto e immediato delle forze dell’ordine.
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