Gremito l’Auditorium del Mav per l’incontro tra gli studenti ed il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Ercolano in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha registrato la partecipazione dell’istituto superiore “Tilgher”, dell’associazione Fai Antiracket Ercolano e Radio Siani.
Alla presenza del Questore di Napoli Antonio De Jesu e del Comandante provinciale dei Carabinieri Ubaldo Del Monaco, si è parlato di lotta alla criminalità organizzata, ma anche di misure contro il bullismo, che partono proprio dalla scuola.
Al temine della manifestazione al Mav, un corteo guidato dal Procuratore Cafiero de Raho ha percorso corso Resina fino al civico 62, dove risiedeva il boss Giovanni Birra e nel cui appartamento confiscato oggi trasmette Radio Siani.
Proprio sotto la casa del capoclan oggi condannato all’ergastolo e detenuto al regime di 41bis era previsto lo svolgimento del dibattito, trasferito all’ultimo momento al Mav a causa delle incerte condizioni meteorologiche.
«Lo stato ha il compito di bonificare i territori in modo da formare coloro che vi abitano, in particolare i ragazzi. Le istituzioni devono muoversi in modo sinergico: a partire dalla scuola fino ai servizi sociali, ma prim’ancora è centrale il ruolo della famiglia, senz’altro l’istituzione più importante perché ha l’obbligo di educare e formare i figli», così il Procuratore Cafiero de Raho.
«La partecipazione di tanti ragazzi è importante perché è dai più giovani che deve ripartire la nostra città. Il coraggio di tanti commercianti che, con la sinergia di istituzioni e forze dell’ordine, hanno consentito la condanna di tutti i capi dei clan che seminavano il terrore a Ercolano deve essere l’esempio per mantenere alta la guardia contro ogni forma di criminalità», questo il commento del sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.






