Equitalia, operazione “Zero Cartelle”: congelati numerosi atti fino al 2017

Si chiama “Zero Cartelle” e sarà un’operazione che consentirà ai morosi di tirare un sospiro di sollievo almeno fino alla befana: Equitalia non manderà infatti nessuna cartella esattoriale fino alla fine delle festività natalizie.

La notizia è di quelle che rasserenano i più e fa riferimento ad una vera e propria operazione finanziaria che fa capo ad un provvedimento assunto dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini.

Tantissimi contribuenti di Napoli e della Campania (ma anche di tutto il resto dell’Italia) non riceveranno niente fino al 6 gennaio 2017 almeno. 72mila dovevano essere le cartelle inviate in questo periodo per molti contribuenti morosi. Equitalia, però, ha già fatto sapere che nell’operazione “Zero Cartelle” non potranno essere inclusi quegli atti “inderogabili” (circa 14.500) che andranno necessariamente notificati in queste due settimane (anche attraverso pec).

Come precisato da Equitalia stessa, il provvedimento iniziato in queste festività natalizie prevede la sospensione della notifica di 57.348 atti circa in Campania. «È un time out, una sospensione – spiega l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini – che rientra nel quadro di riforma di un sistema di riscossione che deve essere più dalla parte dei cittadini e non contro. I progetti messi in campo nei 18 mesi della mia guida e col nuovo Consiglio di amministrazione dimostrano, con i numeri, che era stata intrapresa la strada giusta e che si può fare riscossione e recupero dell’evasione anche stringendo un patto di fiducia con imprese e cittadini”

Questi i numeri

  • Napoli: saranno sospesi 38.425 atti, e inviati poco meno di 9mila.
  • Caserta: maggior numero di atti “congelati”, circa 8.490
  • Salerno poco meno: 7.471 atti
  • Avellino: “appena” 1.943
  • Benevento: 1.019 cartelle

Nella speciale classifica delle regioni, la Campania è in testa. Precede il Lazio e la Toscana in cui saranno sospesi 57.278 e 41.284 atti rispettivamente.