Riceviamo e pubblichiamo;
– In questa difficilissima situazione mi sento di affermare che gli infermieri, come tutti gli altri professionisti sanitari, non devono, e non possono, essere lasciati soli. Non è mai troppo sottolineare che quella attuale non è una emergenza come tutte le altre: qui gli operatori sanitari, medici ed infermieri rischiano la vita e ciò impone non solo la implementazione dei controlli ma anche una adeguata formazione in modo da poterla fronteggiare nella maniera migliore.
L’impegno per combattere l’epidemia passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. L’infezione da nuovo Coronavirus è tematica di interesse nazionale e la formazione deve orientare il personale sanitario avvalendosi delle evidenze scientifiche attualmente disponibili e delle fonti ufficiali di informazione e aggiornamento.
Gli obiettivi formativi, partendo dalla descrizione della natura dell’emergenza, che ha assunto rilievo internazionale, deve identificare gli attori della task force italiana per la gestione dell’emergenza e le fonti ufficiali di informazioni, aggiornamento e coordinamento per le procedure sanitarie connesse alla gestione dell’emergenza, conoscere i protocolli da attuare nei casi sospetti o accertati ed, infine, individuare le informazioni utili al personale medico/sanitario per le attività di prevenzione, identificazione e controllo negli ambienti ambulatoriali, ospedalieri e di comunità (nonché disporre di materiale informativo da affiggere in tali ambienti).
Ma quello che più conta, è che la formazione, per gli infermieri, deve essere svolta da infermieri che sappiano associare anche la personale esperienza. Per quanto sopra, di contro ad eventuali altre soluzioni che potrebbero comportare per gli infermieri l’esposizione a rischi con effetti anche irreversibili e ad assumere responsabilità non proprie, vi diffido dall’assegnare allo svolgimento di incarichi in reparti destinati specificamente a fronteggiare l’epidemia Coronavirus personale infermieristico non adeguatamente formato secondo le indicazioni sopra esposto –
Il Presidente OPI
Cosimo Cicia

