Emergenza Covid-19. Maurizio Schettino scrive anche a Michele Strianese

Nei giorni scorsi il giovane speaker radiofonico, presentatore e giornalista nocerino, Maurizio Schettino, aveva interrogato il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla paventata proroga delle vigenti restrizioni anche per la “fase 2” dell’emergenza Covid-19, concernenti, in particolar modo, gli spostamenti dal Nord al Sud.

Dopo aver sollevato tale problema, un primo risultato è giunto con l’emanazione dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dello scorso 26 aprile, al cui art. 1, è prevista la possibilità di rientrare presso la propria residenza, domicilio e abitazione. Un’aggiunta, rispetto ai precedenti decreti, voluta fortemente dal Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, come da egli stesso dichiarato in un post su Facebook per dare, così, la possibilità, ai “fuori sede”, di rientrare presso la propria residenza.

Stavolta, alla luce del nuovo DPCM del 26 aprile 2020, che disciplina, tra l’altro, anche la mobilità interregionale, il giovane nocerino, trasferitosi al nord per lavoro, si è fatto nuovamente portavoce di tutte le istanze di coloro che, per necessità disparate, devono raggiungere le loro origini territoriali. Schettino, quindi, ha inviato una missiva al Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, per chiedere maggiori chiarimenti a riguardo poiché sembrerebbe non esserci ancora chiarezza in toto sui medesimi spostamenti, tenuto conto della volontà, da parte della Regione Campania, di adottare l’isolamento forzato per chi proviene dal Nord.

Ecco la nota integrale di Maurizio Schettino indirizzata al Presidente Strianese.

«Egr. Presidente

Nel ringraziarLa nuovamente per aver segnalato al governo la volontà di inserire, nell’ultimo DPCM del 26/04/2020, la possibilità per i “fuori sede” di raggiungere le proprie residenze o domicilio e quindi, i propri cari, con la presente Le chiedo, cortesemente, in maniera formale e nel rispetto del Suo operato amministrativo, facendomi portavoce delle istanze di molti che sono al nord per motivi di studio o di lavoro di definire, anche congiuntamente con gli organi istituzionali nazionali e regionali, in maniera chiara, il rientro degli stessi in vista delle prossime settimane, affinché vi possa essere un ragionevole spostamento non condizionato, in maniera stretta, da un obbligo di “quarantena” deciso, a quanto pare, a priori e non accertato da un punto di vista specificamente sanitario.

Nelle prossime settimane, le esigenze saranno disparate. Pertanto, consapevoli del rispetto di tutte le misure precauzionali da adottare da qui ai prossimi mesi nell’utilizzo di mezzi quali mascherine, guanti, gel igienizzante etc. così come la necessità, qualora ve ne fosse, di doversi sottoporre ad analisi specifiche mediche, nello stesso tempo, chiedo che tutto ciò non precludi, a causa di un isolamento forzato, la possibilità di uno spostamento che, ribadisco, interessa la stragrande maggioranza delle persone, le quali, anche “per comprovate necessità lavorative o di salute”, devono viaggiare per raggiungere, seppur dopo una breve sosta di due o tre giorni, i propri cari o congiunti, con una difficoltà oggettiva, poi, nel dover ripartire.

Le sollevo questa richiesta affinché tutti noi, “meridionali” al nord, potremmo essere in grado di organizzarci, cercando di capire da quando, realisticamente, si avrà una possibilità concreta di spostamento, non limitata dal suddetto isolamento obbligato.

Anche perché, se fossero queste le condizioni, che allo stato attuale non hanno una scadenza definita, per molti credo vi saranno serie difficoltà nel ritornare presso la propria residenza, domicilio o abitazione, come recita l’ultimo DPCM che, in tal caso, perderebbe il senso insito nell’opportuna concessione presente nel decreto stesso e da Lei giustamente posta all’attenzione del governo.

Confidando nella sua piena sensibilità e disponibilità, mi auguro di poterLa incontrare, appunto, quando ve ne sarà la concreta occasione, per ringraziarLa personalmente».