Elezioni Scafati: Grimaldi a tutto tondo tra la storia passata e recente

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Non è passato inosservato il pensiero postato dal candidato Michele Grimaldi, capostipite della lista “Democratici & Progressisti” con Russo sindaco. Si tratta di un vero e proprio monito a quello che dovrebbe essere il sentimento del “25 Aprile”. Poi il riferimento passa alla precedente amministrazione, definita “ditta Aliberti”.

“Resistere, e poi liberare. Da chi opprime, da chi minaccia ed esercita violenza, da chi nega possibilità e speranza. Per questo il 25 aprile, ogni anno, è la festa più bella: perché non è solo il ricordo, è la scelta. La scelta di chi ha resistito e ci ha liberati, è la scelta – la nostra – di onorare quell’esempio: con l’impegno, la militanza, la coerenza. Siamo antifascisti, e dalla parte della democrazia: e dunque siamo contro la corruzione, il malgoverno, la camorra. Per una società e una città solidale, pulita e sicura in tutti i sensi, giusta. Dove raccomandazioni, clientele, favoritismi siano banditi. Dove tutti abbiano le stesse opportunità, dove non contino amicizie o tessere di partito ma diritti e merito, dove competenze e lavoro non vengano mortificati da corruzione e familiarismo. Per questo negli anni ci siamo opposti con fermezza alla ditta Aliberti. A chi ha fatto fallire qualsiasi cosa abbia toccato, dal PUC al PIP, dai fondi +Europa al Polo scolastico, dalla riqualificazione dell’area ex Copmes a quella del centro storico. A chi ha aperto le porte di Palazzo Mayer alla camorra, provocando lo scioglimento del Comune e l’arrivo della Commissione straordinaria. Per questo continuiamo ad impegnarci, per ricostruire insieme dopo le macerie, perché i bambini non debbano pensare sia normale camminare tra cumuli di rifiuti, perché i giovani non debbano scegliere tra chinare la testa o emigrare, perché chi ha deciso di investire qui sia libero da burocrazia e criminalità. Per questo, siamo ancora qui. Ora, e sempre, Resistenza. Ora, e sempre, Scafati”