Alfonso Di Massa, candidato per la lista Fratelli d’Italia che sostiene Cristoforo Salvati sindaco, è stato ribattezzato il superconsigliere. L’uomo che ha spostato la folla, che ha riempito strade, locali e spazi pubblici. Un vero e proprio abbraccio da parte di tutti i quartieri per l’imprenditore che ha macinato chilometri in questa campagna elettorale.
Di Massa, siamo nelle ultime ore di campagna elettorale, lei fin dai primi giorni ha avuto un programma ben chiaro su come dovrà essere Scafati e su cosa si batterà.
Partiamo dall’ambiente…
“Il decoro urbano e la pulizia devono essere fondamentali nella nuova Scafati. Non bisogna abituarsi all’emergenza rifiuti perché – appunto – è un’emergenza e noi dobbiamo fare di tutto per evitarla. Fin dal primo giorno lavorerò affinché Scafati torni ad essere pulita, perché il decoro urbano è il volto che mostra la città e ciò che mostra la città, lo mostrano anche i suoi cittadini. Oggi Scafati esibisce un volto non veritiero, io conosco gli scafatesi, sono gente laboriosa, fiera, che non amano vivere in una città sporca e purtroppo abbandonata.
Bisogna attuale fin da subito un piano speciale per la raccolta dei rifiuti, perché il problema va affrontato senza tergiversare un solo istante e senza perdersi dietro lungaggini burocratiche, ma cercando – sempre nel pieno rispetto della legalità – la soluzione più opportuna per i cittadini scafatesi anche se non dovesse essere quella definitiva.
In città devono esserci i contenitori per raccolta differenziata, la spazzatura non può stare sui marciapiedi, per le strade, ostruire il passaggio dei cittadini e quello delle auto. Questa non è la Scafati che conosciamo e non è la Scafati che vogliamo”.
Lei ha parlato anche tanto di sicurezza.
“Bisogna migliorare i luoghi più isolati della città, non solo attraverso la pubblica amministrazione, ma anche con maggiori controlli sul territorio. Bisognerà chiedere al Ministro dell’Interno Salvini la possibilità di poter ampliare il numero di carabinieri in città, che svolgono un grosso lavoro reso sempre più difficile dalla complessità e dalla vastità del territorio. Il controllo diurno e notturno è fondamentale in una città del genere.
Il comando dei Vigili Urbani va potenziato assolutamente, servono anche ausiliari da affiancare agli agenti, per far sì che la città sia presidiata. È indispensabile, per fare tutto ciò, anche il potenziamento della pubblica illuminazione, perché esistono aree cittadine al buio o nella semioscurità e ciò comporta un inevitabile problema legato alla sicurezza”.
Di Massa, la sicurezza è spesso legata all’urbanistica e alle scelte che si fanno…
“È indispensabile che Scafati sia dotata di un nuovo piano regolatore. Una delle peculiarità del mio programma è la rivalutazione dei centri storici e la riconversione degli immobili dismessi. La nostra stazione delle Ferrovie dello Stato potrebbe diventare come quella di Pompei, dove all’interno possono essere creati degli spazi pubblici e delle attività commerciali e ricettive, tra cui ristoranti, bar e pizzerie. Basta proprio guardare alla vicina Pompei per vedere in che modo è stata rivalutata l’area della stazione.
Bisogna essere incisivi anche per quanto riguarda l’attuazione di un piano di recupero degli difficili industriali dismessi, nonché nella creazione di grandi aree verdi nelle quali gli scafatesi possono trascorrere le giornate, riappropriandosi della loro città.
Uno dei piani legato all’Urbanistica, potrebbe essere anche la sopraelevazione di strade per risparmiare suolo.
L’edilizia economica e popolare e quella commerciale vanno incentivate attraverso sgravi fiscali. Sempre per quanto riguarda l’urbanistica bisogna riattivare il progetto del polo scolastico, nonché arrivare alla riapertura della pista ciclabile. Uno sforzo importante spetterà agli uomini del comando di polizia municipale, affinché siano loro ad armonizzare la viabilità e a realizzare un nuovo piano viario, perché conoscono bene le criticità della viabilità cittadina. Come amministrazione dovremmo puntare alla realizzazione di marciapiedi in alcuni punti della città dove non ci sono, per aumentare la sicurezza dei pedoni.
Le periferie dovranno essere facilmente raggiungibili e ben collegate con il centro cittadino, non solo da un adeguato piano viario che possa smaltire di decongestionare il traffico in alcuni punti, ma un aiuto fondamentale può arrivare dal trasporto pubblico”.
Da candidato al consiglio comunale ha battuto i pugni, in una campagna dai toni bassi, sulla salute. La sanità è in cima al suo programma…
“La salute è un aspetto fondamentale per i cittadini. Sul territorio devono esserci strutture adeguate, l’Asl deve accettare che Scafati è un polo strategico. Non ho parlato di ospedale e fiume Sarno nel mio programma perché non mi andava di cavalcare l’onda del populismo, per me sono cose indispensabili sulle quali lavorare. Ma i servizi al cittadino, nell’ambito della salute pubblica, sono fondamentali. Le fasce deboli vanno aiutate, gli anziani che sono soli e hanno bisogno di aiuto, i diversamente abili, tutti coloro che necessitano di assistenza domiciliare devono poter far riferimento al Comune”.
Da imprenditore in che modo bisognerà risollevare i conti in rosso di Scafati?
“Una delle prime cose che farò, se i cittadini me ne daranno la possibilità, sarà quella di esaminare a fondo le tariffe per le imposte locali, in modo tale da capire in che maniera il bilancio può essere regolato senza salassare cittadini, commercianti e imprenditori della città. Per questo, bisogna pensare a una riduzione dei costi per le consulenze, ma allo stesso tempo rivedere la macchina comunale e riorganizzare gli uffici, partendo dalle assunzioni perché Scafati è decisamente in difficoltà per l’organico esiguo dei dipendenti della pubblica amministrazione, inadeguati al numero di cittadini e alle loro esigenze”.
Per creare benessere bisogna favorire lo sviluppo…
“A Scafati bisogna ripristinare lo sportello unico in collaborazione con i commercianti. Bisogna collaborare con gli operatori commerciali affinché la città diventi un punto importante per le attività promozionali nella valorizzazione dei prodotti locali. Si deve dare ai commercianti la flessibilità negli orari di apertura e di chiusura dei negozi, ma allo stesso tempo realizzare delle aree per i parcheggi in maniera tale da incentivare il commercio cittadino. La sinergia con associazioni, comitati ed enti sul territorio deve essere indispensabile. Attraverso la loro collaborazione si può arrivare a progetti di promozione territoriale, per dare una spinta economica ed occupazionale alla nuova Scafati”.
Sviluppo industriale ma anche tradizione agricola di una terra sempre fertile…
“La valorizzazione delle attività scafatesi è il primo passo da compiere. I prodotti del territorio devono avere una priorità assoluta, bisogna creare un piano di rilancio in collaborazione con gli operatori del settore. Dobbiamo portare a conoscenza, al di fuori dei confini, che Scafati ha prodotti d.o.p. come il cipollotto dell’agro-nocerino-sarnese, che non ha ancora avuto la meritata visibilità per arrivare a un boom di esportazioni. E’ arrivato il momento, attraverso il marketing, di far conoscere il marchio dei prodotti scafatesi per aumentarne di conseguenza la produttività”.
Di Massa, c’è però chi è in difficoltà e in un rilancio delle attività potrebbe trovare uno sbocco…
“Il disagio sociale va combattuto. Uno dei mi impegni fondamentali sarà la lotta alla povertà. I cittadini scafatesi devono essere agevolati nell’arrivare alla produzione di reddito, perché è attraverso la produzione di risorse che si genera ricchezza in tutta la città. Le famiglie vanno aiutate, perché i figli abbiano un futuro e soprattutto venga rispettata la dignità dell’essere umano. Al di là di quelli che possono essere incentivi statali, a Scafati bisogna dare un aiuto concreto all’inserimento nel mondo del lavoro agli scafatesi. Scafati deve tornare ad essere un Comune capofila dell’ambito”.
Perché parla di Scafati come una località che può vivere anche di turismo?
“La centralità di Scafati è fondamentale. La città è logisticamente in una situazione di vantaggio, tra due province ricche di cultura e bellezze naturali oltre che confinante con Pompei, il sito archeologico più visitato al mondo, con il quale non si deve condividere soltanto il casello autostradale. Per questo, io dico che a Scafati deve essere aperto un ufficio turistico, perché bisogna dare l’opportunità agli scafatesi di poter sfruttare le risorse che possono arrivare dall’attività di ricezione turistica, come la nascita di B&b o la creazione di itinerari gastronomici nei locali della nostra città.
La villa comunale deve tornare ad essere un punto di ritrovo dei cittadini e di chi arriva dai paesi limitrofi. Vanno creati dei percorsi, dei caffè point, è impossibile non sfruttare una tale risorsa che un tempo era un vanto per Scafati”.
Nei suoi incontri ha trovato tanti genitori, ma anche insegnanti. Che prevede per le scuole?
“A Scafati bisognerà attuare un piano per gli scuolabus pubblici, in maniera tale che il trasporto degli studenti alle scuole sia agevolato e non vada a pesare sulla quotidianità dei genitori che per organizzare la giornata lavorativa sono costretti a veri e propri tour de force, in qualunque quartiere della città abitino. I servizi devono essere uniformati a tutta Scafati, è indispensabile che ci siano le mense scolastiche e che siano fruibili a tutti, non possiamo creare alunni di serie A e di serie B, tutti sono uguali e devono poter avere le stesse opportunità”.
Si esce dalle scuole e si finisce senza un’opportunità. Cosa dice ai giovani?
“Va sostenuto e incentivato l’associazionismo giovanile. L’amministrazione deve patrocinare eventi ludico-culturali, Scafati deve avere delle proprie manifestazioni e iniziative per i giovani e per tutte le diverse fasce d’età. Uno dei miei obiettivi è quello di far rinascere la fiera di Scafati e, per farlo, so di poter contare sui giovani e sui produttori. Mi piacerebbe far diventare la fiera un grande evento, farla crescere negli anni, in maniera tale da offrire visibilità a tutte le aziende cittadine che parteciperanno, esportando un vero e proprio brand. Punto sul ripristino del consiglio comunale dei ragazzi, è un fattore indispensabile per coinvolgere i giovani nel nuovo progetto di Scafati, perché saranno loro a governare in futuro e con l’entusiasmo, le proposte e le idee possono far partire un nuovo corso di rinascita cittadina”.
Ha parlato di volontariato come risorsa…
“Le associazioni sul territorio sono indispensabili per realizzare i progetti ed offrire servizi. Uno dei miei obiettivi sarà quello di ripristinare il servizio di protezione civile a Scafati. Viviamo in un territorio a rischio dal punto di vista geologico, serve un riferimento costante per i cittadini, un’assistenza specifica. Attraverso il volontariato, a Scafati può rinascere la banda musicale, ma soprattutto si possono sviluppare delle attività culturali, sfruttando anche la biblioteca comunale. E quando mi riferisco alla cultura in generale non mi rivolgo soltanto a coloro che ne sono appassionati, ma a tutti. Sarebbe bello avere eventi culturali per la terza età in una città che offre ben poco”.
Alfonso Di Massa, negli incontri lei ha parlato tanto di sport, di Scafatese e altre realtà, oltre che dell’impiantistica sportiva. Cosa prevede il suo programma?
“La Scafatese deve ritornare a giocare a Scafati. E il PalaMangano deve essere adeguato allo Scafati Basket. Sono due eccellenze dello sport cittadino e come tali vanno considerate. In città ci sono ben 10 impianti sportivi che possono essere gestiti da associazioni o enti che, con adeguate verifiche, riuscirebbero anche a mantenere in condizioni soddisfacenti gli impianti, tutelandoli dall’incuria. E’ un’opportunità che si può avere con dei bandi da sottoporre alle realtà territoriali che, attraverso l’utilizzo dell’impiantistica, non solo aprirebbero le porte delle strutture ai cittadini, ma potrebbero anche generare un indotto con nuove risorse economiche ed occupazionali”.

