Elezioni Regionali, a Boscoreale comunque vada sarà crisi

Assalti al feudo dei Casillo. Boscoreale, storica roccaforte di Franco e Mario Casillo, arriva frammentata alle elezioni regionali. Da un lato i fedelissimi del consigliere regionale, mister 31mila voti 5 anni fa. Dall’altro vecchi amici, oggi nemici, e ambiziosi che inseguono volti nuovi per la svolta.

Elezioni Regionali, Boscoreale è spaccata ma il sindaco sostiene Casillo

Così, anche il Consiglio Comunale di Boscoreale risulta spaccato. Il centrodestra prepara neanche tanto sottobanco l’agguato politico ad Antonio Diplomatico e il Pd resta a guardare. In questo tourbillon domenica e lunedì si va ai seggi, con la consapevolezza che sarà una tappa importante per la città. Chi ne uscirà rafforzato e chi ridimensionato.

Il primo cittadino Antonio Diplomatico è dalla parte di Mario Casillo. “E’ stato l’unico interlocutore che si è mosso per la città di Boscoreale. Grazie al suo impegno abbiamo potuto realizzare delle opere e riavere un campo sportivo”. Schierati in prima linea anche il presidente del consiglio Antonio Di Somma, che sarà tra i candidati a sindaco e il vicesindaco Francesco Faraone. Poi, l’assessore Ida Trito e il consigliere Gaetano Campanile. Il consigliere Luca Giordano pure è schierato, non fosse altro per la cambiale da riscuotere per entrare in Giunta.

De Falco cerca vendetta e spinge Daniele

Nemico numero uno di Casillo nella stessa lista del Pd è Gianluca Daniele. Spinto con forza dall’ex vicesindaco Lello De Falco e dal consigliere Angelo Costabile. Daniele è stato portato in tour a Boscoreale, vicinissimo alla sede del Partito Democratico. Una sorta di sfida che ha anche generato un’animata discussione tra Franco Casillo e Lello De Falco in piazza Pace tre giorni fa. 

Il gruppo per Annarita Patriarca

Poi c’è il gruppo che spinge Annarita Patriarca, candidata di Forza Italia originaria di Gragnano. Squadra composta da Emilio Branca, Massimiliano Zecchi e Umberto Cirillo.

La Lega che non c’è, ma Iovane è il nome nuovo

La Lega è spaccata in due. Gaetano Crifò, ex consigliere comunale senza alcun ruolo nel partito di Salvini che ha commissariato le deleghe, spinge per Severino Nappi. Per quanto riguarda Sodano si resta nel buio. Fa ancora parte della Lega? I salviniani hanno un nome di interesse per Boscoreale che è quello di Mauro Iovane. Ma la Lega va rifondata e ricostruita.

Langella, Cirillo e Sergianni: chi comunica peggio?

Nella Giunta l’assessore ai Tributi Peppe Langella pensa alla sua Passione. Nel senso di ristorante, quello aperto da poco. In politica lo si vede e lo si sente poco e pare che abbia avuto poca attenzione nel caso Creset che rischia di esplodere a Boscoreale. Risultato? Potrebbe essere il primo assessore che lascerà con il rimpasto che ci sarà dopo le elezioni. 

Chi dovrà fare uno sforzo importante è Fabio Cirillo. Fratelli d’Italia può confermarsi tra i partiti più importanti e la rotta a Boscoreale deve essere più decisa. Le battaglie al grido “sindaco dimettiti!” devono essere seguite da idee. Diverse da quelle confuse che sta mostrando Nicola Sergianni, che dopo aver puntato tanto sulla campagna elettorale nella candidatura a sindaco ha poi lesinato nei comunicati stampa affidando le sue risposte a facebook. 

L’ex sindaco Gennaro Langella, intanto, sembra sempre più concentrato sulle amministrative a Pompei che sulle Regionali. L’ex senatore Pietro Langella è invece impegnato con i suoi affari su Roma e poco per le vicende della Campania. Stessa cosa probabilmente per Crescenzo Federico, al quale bisognerà ricordare che lo sgomento per le minacce a Emilio Branca è giusto che gli passi, visto che il suo collega consigliere ha personalmente smentito di essere stato vittima di tali violenze verbali.

A caccia di voti

Boscoreale è stata presa d’assalto dai candidati. Ricordate Antonio Marciano del Pd? Portato in pompa magna da Luigi Buffone e dall’associazione Il Melograno, ottenne anche la riapertura a inizio luglio del parco pubblico di via Papa Giovanni XXIII. E il progetto? Erano i primi segnali dell’inizio di una campagna elettorale che vede in corsa anche Raiola, da sempre vicino al senatore Langella, e Bianca Mazzarino. Quest’ultima è il nome del Movimento 5Stelle in città, ma qualcuno potrebbe muoversi con Orfeo Mazzella. Restando in tema di quote rosa, Loredana Raia resta gettonata ma attenti a Elvira Franzese. Poi sguardo a Gargiulo, candidato della Penisola, e a Francesco Iovino che avrebbe parte del mondo della scuola a sostenerlo. Sempre nelle quote rosa la ‘romana’ Maria Di Martino. Chi si muove con interesse è Bruno Cammarota, coerente nel suo sostegno ad Alfonso Longobardi. Sergio D’Alessio e i comunisti cittadini (sotto la lista Democratici e Progressisti) hanno in Napolitano e Visone i loro nomi.

Comunque vada sarà crisi cittadina

Nella Boscoreale che si presenta al voto per le Regionali tra mille incognite c’è una sola convinzione: comunque vada sarà una crisi. Ma siamo certi che in un momento del genere lor signori del consiglio comunale vogliano assumersi la responsabilità di un commissariamento pur di mandare a casa Antonio Diplomatico? E pensare che tra di loro c’è chi ha salvato l’immobile Balzano. E adesso che tra mille difficoltà qualcosa si vede si parla già di crisi.

Luigi Capasso