Nelle elezioni provinciali di Salerno, il «campo largo» che ha sostenuto Roberto Fico alle regionali in Campania non ha avuto impatto. Napoli è lontana, Gaetano Manfredi non ha lo stesso appeal e il Movimento 5 Stelle non è presente con una propria lista. Qui, il risultato elettorale premia il campo di Vincenzo De Luca, confermando un messaggio chiaro verso Napoli e Palazzo Santa Lucia: nulla è cambiato.
Dal seggio di Palazzo Sant’Agostino emergono i nomi dei 16 nuovi consiglieri provinciali. Al Pd vanno 7 seggi, uno in meno rispetto alla tornata precedente: Giovanni Guzzo, Giuseppe Lanzara, Annarita Ferrara, Giorgio Marchese, Francesco Morra, Massimo Loviso e Roberto Antonio Mutalipassi.
Fa il suo esordio provinciale anche la lista «A Testa Alta», discendente dei Progressisti e di Campania Libera, collegata a De Luca, che ottiene due seggi con Giuseppe Arena e Michele Ciliberti.
Due seggi vanno ai socialisti, con la lista Avanti Salerno Psi: Elio Guadagno e Davide Zecca. Uno va a Civiche in Rete, con Rosario Carione, sindaco di Trentinara.
Il centrodestra ottiene quattro seggi: due a Fratelli d’Italia (Antonio Somma e Modesto del Mastro) e due a Forza Italia-Noi Moderati (Pasquale Aliberti e Giustina Galluzzo).
Il risultato conferma la forza del campo di De Luca nella provincia, segnando un distacco netto dai partiti e dalle liste napoletane e ribadendo la centralità della politica locale nella definizione degli equilibri territoriali.

