Elezioni: Di Maio scappa dal collegio per paura di De Luca

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La fuga dai collegi era un epilogo abbastanza previsto tra i 5 Stelle, consapevoli del proprio debole radicamento. In un primo momento si era pensato di duplicare la candidatura, sia nel collegio sia nel listino bloccato, usando quest’ultimo come paracadute. Ma poi il ragionamento ai vertici del M5S è stato questo: «Metti caso che Di Maio perde nel suo collegio in Campania ma viene comunque eletto nel plurinominale, che figura faremmo con un candidato premier che ha perso la sfida contro il suo avversario diretto?».  Meglio non rischiare, anche perché proprio guardando alla Campania, dove per il principio della residenza Di Maio sarebbe costretto a correre, i 5 Stelle sono terrorizzati da quello che definiscono «il fattore De Luca». L’esempio che circola tra gli strateghi del M5S chiama in causa l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il suo fidatissimo «Mister due fritture», l’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri: basterebbe mettere nello stesso collegio di Di Maio un campione di preferenze come De Luca o Alfieri, e il grillino verrebbe sconfitto.