Elezioni comunali a Torre del Greco, è caos anche sulla nomina degli scrutatori

Al sorteggio preferiscono la nomina diretta, scatenando l’ira della cittadinanza. Accade a Torre del Greco, prossima alle elezioni comunali, dove questa mattina  la commissione elettorale ha bocciato il sorteggio, chiesto dalla comunità locale, ma anche dal commissario, optando per la nomina diretta di 280 scrutatori.

La reazione della parte politica, soprattutto tra i candidati a sindaco, non si è fatta attendere. “Quanto accaduto questa mattina ai Molini Marzoli sul sorteggio degli scrutatori elettorali è antidemocratico, inappropriato e inopportuno, se non illegale – scrive Nello Formisano. Se un candidato al consiglio comunale nomina direttamente 140 scrutatori elettorali la democrazia è viziata e la sana competizione elettorale viene falsata.  Il sorteggio era una garanzia per voi tutti, per voi torresi.L’avevamo detto già per le elezioni del 4 marzo e lo ripetiamo per il 10 giugno: il rischio voto di scambio per le amministrative di Torre del Greco è fortissimo. Ci rivolgeremo alla magistratura per denunciare il caso. Andremo fino in fondo”. Sulla stessa linea Romina Stilo. “Resto sconcertata e indignata da quanto avvenuto questa mattina negli uffici comunali di via Calastro, dove era in programma la nomina degli scrutatori per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno. La commissione elettorale, o per meglio dire i due componenti politici che ancora ne fanno parte e che sono stati nominati dal precedente consiglio comunale di fatto sciolto dallo scorso mese di agosto, ha deciso di nominare direttamente e senza sorteggio 280 scrutatori, non solo dicendo no alla proposta del commissario straordinario di effettuare il sorteggio, ma di fatto rinnegando quanto fatto pochi mesi fa, quando si decise di affidare alla sorte la composizione dei seggi per le elezioni Politiche. Al di là dell’aspetto puramente legale, che spetta ad altri organi valutare e ai quali ci rivolgeremo a stretto giro, in questo frangente mi soffermo sull’aspetto puramente etico, niente affatto secondario in questa vicenda. Perché uno dei due componenti politici di questa commissione è candidato alle prossime elezioni comunali e probabilmente avrebbe fatto più bella figura – essendo per giunta anche un rappresentante delle forze di polizia – ad astenersi dal proporre ben 140 propri nomi per l’indicazione dei futuri scrutatori, affidando alla sorte questo “piccolo obolo”, magari ambito da tanti studenti, disoccupati e precari. Penso, in definitiva, che il “carrozzone del buon governo” abbia perso una buona occasione per partire col piede giusto in questa campagna elettorale”. Azione inopportuna anche per Giovanni Palomba. “Resto perplesso sulla metodologia adottata dai componenti della commissione elettorale e accettata dal commissario straordinario. Mi stupisce il placet del prefetto che, invece, in occasione delle precedenti elezioni politiche del 4 marzo si era fatto promotore egli stesso di un criterio e di una scelta metodologica che sembrava essere più rispettosa dei principi della democrazia, procedendo al sorteggio in via esclusiva. In tal modo era riuscito a convincere sull’opportunità del metodo anche gli altri componenti della commissione elettorale”. Ignoro – ha aggiunto Palomba, quale dinamica abbia portato ad un criterio diverso e che personalmente ritengo inopportuno”.

Duro affondo di Luigi Mele. “È inaudito che un candidato al consiglio comunale nomini direttamente gli scrutatori. A mio avviso si prospetta un enorme conflitto d’interessi e anche un possibile reato di voto di scambio, visto che la funzione dello scrutatore è retribuita. Altra cosa grave è quella che dal candidato sindaco Palomba non ci sia stata nessuna forma di presa di distanza dall’operato del suo candidato ed alleato Ciro Piccirillo. Ancora una volta le istituzioni vengono mortificate. Faccio richiesta al prefetto Barbato di valutare la possibilità di riconvocare la commissione elettorale per procedere alla rideterminazione della scelta di nominare direttamente gli scrutatori e di procedere, invece, tramite sorteggio. Insieme ad altri due candidati alla carica di sindaco, Valerio Ciavolino e Nello Formisano, sto preparando un esposto da presentare alla Procura della Repubblica per denunciare le anomalie viste stamattina”, ha concluso il candidato del centrodestra.