Elezioni 2017: ecco perchè non si può fotografare il voto

0
148

La legge italiana al riguardo è chiara e non ammette ignoranza. Non si può scattare una foto come ricordo, per mostrarla agli amici o far vedere di aver votato. Nel caso in cui si volesse mostrare il proprio amore per la politica si potrà far vedere il timbro apposto sulla tessera elettorale, ma non fotografare la scheda.

Le cabine costruite per le votazioni servono per mantenere la privacy dell’elettore e garantire il diritto alla segretezza del voto. Quale legge sancisce che la foto del voto è reato? Quali sono le penali per chi infrange questa legge? Vediamo tutti i dettagli.Fare la foto al voto: quando è reato?

Durante le elezioni del 2013 molti elettori del Movimento 5 Stelle fotografarono la scheda elettorale con il simbolo del movimento barrato. Non contenti di aver trasgredito la legge, postarono la foto su Facebook, in modo da mostrare a tutti i loro amore per il movimento.

Nessuno di quegli elettori sapeva di aver commesso un reato punibile con dalla legge.

Alle elezioni politiche del 2016 è avvenuta la stessa cosa e sono state molte le persone che hanno postato sui social la foto della scheda elettorale barrata. Anche al Referendum costituzionale del 2016, dove il dibattito tra Sì e No è stato piuttosto acceso, in molti hanno voluto mostrare quale opzione hanno scelto.

Postare su Facebook una foto della scheda elettorale con il simbolo barrato equivale a mostrare a tutti che si è infranta la legge. Lo stesso discorso vale per chi viene colto in flagrante mentre scatta una foto al voto per dimostrare la sua fedeltà al candidato sindaco con il quale si è stretto un accordo per il voto di scambio.

Per una pratica di questo tipo si rischia un’ammenda salata o addirittura la reclusione in carcere.

Perché non si può fotografare la scheda elettorale?

Come appena anticipato, il problema principale della foto alla scheda è che si può essere accusati di voto di scambio. Il voto di scambio è una pratica per cui il candidato o uno dei suoi sostenitori paga gli elettori o gli promette dei favori in cambio del suo voto.

Questa pratica è del tutto illegale ed è spesso legata all’ambiente della criminalità organizzata. Fotografare la scheda elettorale con il simbolo del partito o del movimento che si è votato può portare all’incriminazione di chi ha commesso questo reato.

Per cercare di porre un freno alla situazione il 1 aprile 2008 è stato emanato un decreto di legge, in modo da sancire una regolamentazione anche per gli smartphone. Nel decreto-legge 1 aprile 2008 n° 49, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°8 il 4 aprile, si legge:cio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, invita l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate al comma 1 di cui è al momento in possesso.

Sarà quindi obbligatorio consegnare le apparecchiature elettroniche prima di entrare nella cabina e per i trasgressori saranno previste delle sanzioni.