Edenlandia riapre in occasione del Natale: “Santa Claus Village” e i mercatini

ESERCENTI EDENLANDIA

E’ stato il primo esperimento europeo di parco divertimenti sulla scia del Disneyland californiano costruito dieci anni prima: siamo nel 1965 e  nasce Edenlandia, il parco divertimento di Napoli, che diviene il “paese dei balocchi” di tutti quei bambini che hanno avuto la fortuna di poterlo visitare. Addirittura Il “Topolino” n° 1444 del 1983 contiene un inserto con la mappa del parco: si trattava di un luogo magico, in cui tutti i ragazzini  sognavano di andare e, per molti adulti di oggi, rappresenta un preziosissimo ricordo, un “luogo sacro” custode di momenti magnifici. Molti sono, infatti, i nostalgici che sulla pagina Facebook di Edenlandia condividono le proprie foto da piccoli, nel famoso castello di Lord Sheidon o all’interno della Vecchia America.

Il parco chiuse nel 2013 a seguito di vari debiti e fallimenti societari ma, ad oggi, ne è stata riprogrammata la riapertura a seguito dei lavori di restauro: le strutture dichiarate abusive sono state totalmente rimosse mentre le altre sono state restaurate rispettando la tradizione del famosissimo parco a tema.

La notizia straordinaria, dunque, è la riapertura del parco in occasione delle feste natalizie: il “Santa Claus Village” permetterà a tutti i visitatori di accedere  in anteprima alle aree del parco restaurate di recente e di poter visitare il mercatino natalizio adibito per l’occasione. Dal 26 novembre al 26 dicembre ben 18.000 mq di area attrezzata verranno messi a disposizione per 2 spettacoli dal vivo, 1 pista di pattinaggio sul ghiaccio, il villaggio degli elfi, la sala trono per incontrare Santa Claus e, appunto, il mercatino. Ben 30 artigiani hanno realizzato tantissime opere fatte a mano; tutto all’interno di un’atmosfera magica, sulla scia dei ricordi e della rinascita, della risalita di una struttura che ha fatto la storia di Napoli e che rappresenta motivo d’orgoglio per la città, la Regione, per tutti coloro che, all’interno di quel parco, ci hanno lasciato il proprio cuore.

Assunta Rossi