Economia Russa: la potenza Mondiale al crocevia critico, su cose si regge e come funziona

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economia russa mosca

L’economia russa rappresenta uno dei pilastri più influenti nel panorama globale, caratterizzata da una miscela unica di risorse naturali abbondanti, un’eredità industriale sovietica e una transizione verso un modello misto di mercato. Con un PIL nominale di circa 2.541 trilioni di dollari nel 2025 e un PIL a parità di potere d’acquisto (PPP) di 7.143 trilioni di dollari, la Russia si posiziona come la nona economia mondiale per valore nominale e la quarta per PPP.

La Storia dell’Economia Russa: Dalle Radici Sovietiche alla Modernità

Per comprendere l’economia russa contemporanea, è essenziale partire dalle sue origini. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, la Russia ha affrontato una transizione traumatica da un’economia pianificata centralmente a un sistema capitalista. Gli anni ’90, noti come l’era della “terapia shock”, hanno visto privatizzazioni massicce, inflazione iperbolica e un calo del PIL del 40%. Sotto la presidenza di Boris Eltsin, la Russia ha sperimentato instabilità finanziaria, culminata nella crisi del 1998, quando il rublo si è deprezzato drasticamente e il debito estero è esploso.

Con l’ascesa di Vladimir Putin nel 2000, l’economia russa ha vissuto un periodo di boom grazie all’aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Tra il 2000 e il 2008, il PIL è cresciuto in media del 7% annuo, trainato dalle esportazioni energetiche. Tuttavia, la crisi finanziaria globale del 2008-2009 ha esposto le vulnerabilità della dipendenza dalle risorse naturali. Negli anni successivi, la Russia ha diversificato parzialmente, investendo in settori come la difesa, l’agricoltura e i servizi, ma le sanzioni occidentali dal 2014 (dopo l’annessione della Crimea) e soprattutto dal 2022 (invasione dell’Ucraina) hanno imposto nuove sfide.

Oggi, l’economia russa è classificata come un’economia emergente ad alto reddito, con un mix di controllo statale e meccanismi di mercato. Lo stato detiene quote significative in imprese chiave, come Gazprom e Rosneft, rendendola un’economia “statale-capitalista”. Secondo il World Bank, la popolazione urbana rappresenta il 75% del totale, con una forza lavoro di oltre 73 milioni di persone, e un tasso di disoccupazione storicamente basso al 2.6% nel 2024.

La Struttura dell’Economia Russa: Settori Chiave e Composizione del PIL

L’economia russa è strutturata su tre pilastri principali: agricoltura, industria e servizi, con una composizione del PIL che riflette una forte dipendenza dal settore industriale e dalle risorse.

  • Agricoltura (5.6% del PIL nel 2022): La Russia è un gigante agricolo, leader mondiale nell’esportazione di grano, orzo e semi di girasole. Dopo le sanzioni del 2014, il paese ha investito in autosufficienza alimentare, riducendo le importazioni e aumentando la produzione. Nel 2024, le esportazioni agricole hanno superato i 40 miliardi di dollari, con partner principali come Cina e Turchia.
  • Industria (26.6% del PIL): Questo settore è il cuore dell’economia russa, dominato dall’estrazione e dalla lavorazione di risorse naturali. La Russia possiede le più grandi riserve di gas naturale al mondo, le seconde di carbone e le ottave di petrolio. L’energia rappresenta circa il 15-20% del PIL diretto, ma fino al 60% considerando l’indotto. Altri sotto-settori includono la manifattura (automotive, aerospaziale, macchinari), la difesa (terzo esportatore di armi globale) e la metallurgia (primo produttore di nichel e alluminio). La produzione nucleare è avanzata, con la Russia che guida nel settore delle rompighiaccio nucleari.
  • Servizi (67.8% del PIL): In crescita costante, include retail, telecomunicazioni, IT, turismo e finanza. Mosca contribuisce oltre il 20% del PIL nazionale, fungendo da hub finanziario. Il settore IT ha visto un boom, con aziende come Yandex che competono globalmente, nonostante le sanzioni.

La forza lavoro è distribuita con il 9.4% in agricoltura, il 27.6% in industria e il 63% nei servizi. Il PIL pro capite è di circa 17.446 dollari nominali nel 2025, con un tasso di povertà all’11%.

Russia: export & import value growth 2027| Statista

statista.com

Questo grafico illustra l’andamento della crescita del PIL russo dal 2020 al 2026, mostrando un rimbalzo post-pandemia ma un rallentamento recente.

Su Cosa Si Regge l’Economia Russa: La Dipendenza dalle Risorse e il Ruolo dello Stato

L’economia russa si regge principalmente sulle esportazioni di risorse naturali, che rappresentano oltre il 60% delle entrate totali. Il petrolio e il gas naturale sono i pilastri: la Russia è il secondo produttore ed esportatore di petrolio (dopo l’Arabia Saudita) e il primo per gas. Nel 2024, le esportazioni energetiche hanno raggiunto i 374 miliardi di dollari, con Cina (34.6%) e India (17.7%) come principali acquirenti. Le riserve di gas sono le più grandi al mondo, concentrate in campi artici come Yamal e Sakhalin.

Mapping Russia's Arctic Hydrocarbon Development Scheme | The ...

thearcticinstitute.org

Questa mappa evidenzia i principali campi petroliferi e di gas in Russia, sottolineando l’importanza dell’Artico.

Oltre alle risorse, l’economia si basa su un forte settore militare-industriale, che genera entrate dalle esportazioni di armi (circa 15 miliardi di dollari annui). Lo stato gioca un ruolo centrale: imprese statali controllano il 70% del settore bancario e il 60% dell’energia. Le riserve valutarie, al quinto posto globale con 606 miliardi di dollari nel 2024, forniscono un cuscinetto contro le crisi.

Tuttavia, questa dipendenza espone vulnerabilità: fluttuazioni dei prezzi energetici, sanzioni e cambiamenti climatici influenzano la stabilità. Dal 2022, la Russia ha reorientato il commercio verso Asia e BRICS, usando valute nazionali (rublo, yuan) per oltre il 50% delle transazioni con la Cina. Importazioni principali includono macchinari e farmaci, con Cina al 56.6% delle forniture.

L’Impatto delle Sanzioni e della Guerra in Ucraina

Le sanzioni occidentali post-2022 hanno colpito duramente, congelando 300 miliardi di dollari di riserve e limitando l’accesso a tecnologie. Inizialmente, l’economia russa ha contratto del 2.1% nel 2022, ma ha rimbalzato con una crescita del 4.1% nel 2023-2024, grazie a spese militari (fino al 40% del budget nel 2025) e reindirizzamento delle esportazioni. Tuttavia, effetti a lungo termine includono inflazione alta (7.9% nel 2024), tassi di interesse al 18% e carenze di manodopera (2.6 milioni di lavoratori nel 2025).

Notizie Recenti sull’Economia Russa: Sviluppi nel 2025-2026

Nel 2025, l’economia russa ha rallentato drasticamente, con una crescita del PIL stimata allo 0.6-1%, rispetto al 4% del 2024. Questo “raffreddamento gestito” è dovuto a capacità produttive saturate, sanzioni più severe e prezzi energetici bassi. Le entrate da petrolio e gas sono calate del 24%, portando a un deficit di bilancio del 2.6% del PIL. Il governo ha aumentato le tasse, inclusa l’IVA dal 20% al 22%, e ha tagliato benefici per le PMI.

Nel 2026, le proiezioni indicano una crescita dello 0.8-1.3%, con rischi di stagnazione. L’IMF ha rivisto al ribasso le stime, citando deficit elevati (1.6-3% del PIL) e inflazione persistente. La guerra in Ucraina continua a drenare risorse: le spese militari rappresentano il 38% del budget, sacrificando settori civili. Imprese adottano “povertà tattica”, riducendo costi per sopravvivere.

Altre notizie: declino manifatturiero, carenza di parti di ricambio e “deindustrializzazione inversa”, con settori high-tech che cedono a produzioni a bassa produttività. Le esportazioni di petrolio sono calate, con sconti crescenti a India e Cina. Proteste sociali emergono per l’aumento dei prezzi e il calo dei redditi reali.

Russia's Economic Gamble: The Hidden Costs of War-Driven Growth ...

carnegieendowment.org

Prospettive Future e Sfide

Guardando al 2027-2028, la crescita potrebbe stabilizzarsi al 1-2%, ma dipenderà dalla fine del conflitto e dall’allentamento delle sanzioni. Sfide includono demografia (popolazione in calo), fuga di cervelli e gap tecnologico. Opportunità: pivot verso Cina e BRICS, investimenti in Artico e rinnovabili.

L’economia russa, pur resiliente, affronta un crocevia critico nel 2026. Basata su risorse naturali e controllo statale, ha resistito a sanzioni ma mostra segni di fatica. Le recenti evoluzioni sottolineano la necessità di diversificazione per una crescita sostenibile. Con una popolazione di 143 milioni e risorse immense, la Russia rimane un attore globale, ma il futuro dipenderà da riforme interne e dinamiche geopolitiche.