Ecco le priorità di Lamorgese: limitare i diritti sindacali dei poliziotti. Li.Si.Po: “Ci batteremo contro questo scempio”

Mentre l’Italia e gli italiani devono rapportarsi con l’emergenza COVID -19 prorogata dal
Governo fino al 15 ottobre 2020, mentre taluni stranieri, ospiti nei centri di accoglienza,
hanno attuato manifestazioni di protesta contro la quarantena, mentre gli Italiani sono
assoggettati al rispetto di talune prescrizioni imposte dai DPCM e gli stranieri vengono
ospitati in lussuose navi commissionate per la quarantena, i massimi vertici del
Ministero dell’Interno, piuttosto che chiudere i nostri porti e i confini terrestri con
l’EST per vietare l’ingresso in Italia agli stranieri irregolari, si adoperano per mettere
in discussione i diritti sindacali, con l’intento di apportare modifiche penalizzanti all’Art. 35
DPR/2002, sebbene sulla materia ci sono pareri contrari del Consiglio di Stato.

A tal riguardo il Segretario del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto ha
commentato: “Questo signore, nonostante le sue eccellentissime doti, non ha alcun
potere per modificare un DPR a mezzo di una circolare ministeriale, a giudizio del
LI.SI.PO. si configurerebbe un abuso ed al riguardo il LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto –
si chiede se il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è a conoscenza di quanto vorrebbe
perpetrare questo Illustrissimo personaggio!!!

I diritti sindacali conquistati con anni di lotte – ha continuato de Lieto – non si toccano ed il LI.SI.PO. ha già attivato l’ufficio legale per la difesa dei diritti nelle opportune sedi, attuando al contempo pubbliche manifestazioni di protesta.

Gli appartenenti alla Polizia di Stato tutti i giorni rischiano la vita per garantire
sicurezza ai cittadini, a fronte di uno stipendio a nostro giudizio non adeguato.

Di contro i signori del “palazzo romano”, ben remunerati, impegnano le proprie energie per limitare i diritti sindacali. Questo signore, a giudizio del LI.SI.PO., con un “colpo di spugna” vuole portare le lancette del tempo indietro, ma il LI.SI.PO. si batterà con tutte le sue forze per evitare questo “scempio”.

La riforma della Polizia è costata lacrime e sangue alle Guardie di Pubblica Sicurezza ed il LI.SI.PO. si batterà con tutte le sue forze affinché questo “scippo” non avvenga!!!” Giova evidenziare – ha concluso de Lieto – che costui ha inviato una bozza di modifica dell’art. 35 DPR/2002 alle OO.SS. riguardandosi bene dal firmarla, Il LI.SI.PO. l’ha già inviata all’ufficio legale per quanto di competenza.