Dopo oltre 40 anni si è avviata la fase di rilancio dell’ex Parco Fusco-Pesce a Eboli. Questa mattina l’esecutivo cittadino ha dato il via al PUA relativo a sub-ambito Fontanelle 1. Il nuovo strumento urbanistico rilancia la trasformazione dell’area, attualmente in stato di abbandono, compresa tra il rione Paterno e il centro cittadino, che rappresenta uno degli ultimi suoli disponibili per l’edificazione del capoluogo ebolitano.
«Si tratta di uno strumento urbanistico che consentirà di perseguire gli obiettivi di rigenerare ciò che è deteriorato, riqualificare ciò che è saturo e trasformare ciò che è incompleto – commenta Cariello -. Uno strumento che coniuga in maniera equilibrata investimenti, realizzazioni private e spazi pubblici, il tutto a beneficio dell’area e della città».
Il piano interessa un’area di circa 22.300 metri quadri e prevede l’incremento del tessuto insediativo residenziale, attraverso la realizzazione di nuovi alloggi, comprensivi di una quota di residenze sociali, per l’insediamento di 122 abitanti; la realizzazione di strutture per attività commerciali e di uffici; il miglioramento della viabilità per circa 1.600 metri quadri, con l’adeguamento della rete viaria esistente che interessa importati strade quali Via Gonzaga, Via Giovanni XXIII e Via San Gregorio VII, ed un nuova strada di collegamento tra il Viale Giovanni Amendola e quartiere Paterno; la predisposizione di aree pubbliche di parcheggio per circa 2.200 metri quadri; la realizzazione di una villa comunale, tramite la sistemazione di un’area a verde di circa 9.200 metri quadri, attrezzata per la sosta e con la formazione di un laghetto artificiale.
«Recuperare l’area, senza stravolgere il territorio, ma assicurando importanti spazi pubblici – è il commento del delegato all’Urbanistica, Mario Domini – sono stati i binari sui quali si è mossa questa programmazione, nel solco dell’azione di governo del territorio che stiamo portando avanti».

