Eboli, giustizia per i cani massacrati

La crudeltà verso gli animali non conosce sosta. I due cani sopravvissuti sono stati affidati alle cure della Sezione LNDC di Salerno che ha già provveduto a fare le prime visite e iniziare le terapie. Più lungo sarà sicuramente il recupero psicologico per questi due poveri animali. Rosati: confidiamo nella collaborazione dei cittadini e nel lavoro delle forze dell’ordine per identificare il mostro che ha fatto tutto questo.

Alcuni giorni fa, passando in località San Nicola Varco, una donna si è trovata davanti a una scena agghiacciante: un cane impiccato, ovviamente morto, e con una zampa amputata e un altro cane dolorante e sicuramente picchiato, con un orecchio sanguinante. Anche per lui c’era un cappio appoggiato a terra ma gli aguzzini evidentemente non sono riusciti a completare il loro “lavoro” per chissà quale motivo. Sullo stesso luogo, il giorno dopo, è stato trovato un altro cane chiuso in un sacco con le zampe legate ma fortunatamente ancora vivo. Entrambi i cani, battezzati Libero e Salvo, sono stati affidati alle cure della Sezione LNDC di Salerno.

“I nostri attivisti locali si sono già mossi sul territorio chiedendo alla cittadinanza di fornire informazioni utili per risalire al mostro che ha compiuto queste atrocità”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Libero ha circa 10 anni e Salvo ne ha circa 4 e tutti, compreso quello purtroppo trovato morto, erano ovviamente senza microchip. Ora sono finalmente al sicuro e in buone mani e sono certa che, grazie alle cure e alle attenzioni che riceveranno dai nostri volontari, riusciranno a guarire nel corpo e nell’anima anche se questa brutta esperienza li segnerà probabilmente per molto tempo.”

“Il nostro team legale è già al lavoro per sporgere denuncia. Al momento sarà purtroppo contro ignoti ma speriamo di poter dare un nome all’assassino grazie alla collaborazione dei tanti cittadini sensibili che stanno contattando in queste ore la Sezione LNDC locale”, continua Rosati.

“Auspichiamo che le forze dell’ordine prendano nella giusta considerazione la gravità di questo orrore e svolgano indagini approfondite per risalire all’essere disumano che ha distrutto una vita e danneggiato gravemente altre due. Numerose ricerche infatti dimostrano che chi è violento con gli animali rappresenta un pericolo anche per gli umani, non avendo alcun rispetto per la vita di alcun tipo. Anche per questo motivo rilanciamo la nostra petizione per chiedere pene più severe, l’arresto e aggravanti per chi commette atti di violenza e crudeltà contro gli animali”, conclude Rosati.

Il 26 gennaio alle ore 11:00, ad Eboli si terrà
la manifestazione organizzata da Nunzia Triggiano dell’Enpa, partirà dalla stazione ferroviaria e avra’ l’obiettivo di chiedere giustizia per i 3 cani massacrati, e per una maggiore tutela verso i nostri amici a quattro zampe.

Se non vuoi esser complice, unisciti alla manifestazione.